Stage di danza

Danze della regione baltica (lituane, estoni, bielorusse) – TSK

La maggior parte delle danze è figurata, legata alla musica e basata principalmente sui ritmi della polka e del valzer. Proverete anche danze pazze e piene di energia! E se troverete delle nuove figure da aggiungere alla tua esperienza di danze balfolk, non esitate a provarle!

 

Danze folk norvegesi: Rudl e Pols (simili alla polska svedese) – TSK

Queste danze sono abbastanza calme e ancorate al suolo. Una viene dal nord (Pols) e l’altra dalla costa occidentale (Rudl). Entrambe richiedono molto equilibrio. Provatele e divertitevi!

Daumantas Čepulis

Musicista ed insegnante di ballo, danza fin dalla tenera età, dopo aver imparato da sua madre e da vari gruppi folcloristici. E’ stato in Norvegia per un anno per approfondire le danze locali e potenziare le sue abilità nel ballo. Al suo ritorno in terra natìa, ha rivolto la sua attenzione ai gruppi folcloristici lituani con lo scopo di migliorare la trasmissione della tradizione e la riappropriazione della tecnica di ballo di un tempo. Il suo stile di insegnamento è basato sull’esperienza data da diverse pratiche didattiche acquisite in Lituania e all’estero e su una lunga esperienza da ballerino.
Ha imparato a suonare da autodidatta, approfondendo la sua tecnica durante le numerose serate a ballo a cui ha partecipato. Suona due tipi di fisarmonica e bandoneón, da solo o con amici. Ora, alla guida dei TŠK di Vilnius, insegna balli e suona durante feste, concerti e festival.

Danze dei Paesi Baschi: fandango – Bilaka

Il fandango è senza dubbio la danza più famosa dei Paesi Baschi, sia per i baschi stessi sia all’estero. È un ballo di coppia su ritmo ternario, basato sul gioco d’avvicinamento dei ballerini, con un’intensa dinamica dei piedi e delle gambe. Il fandango si è diffuso in diverse regioni dei Paesi Baschi e le sue forme si differenziano da una zona all’altra: si distinguono variazioni nella sequenza dei movimenti, nello stile dei passi, degli appoggi o nel portamento dei ballerini.
I Bilaka vi proporranno d’imparare una delle versioni più accessibili del fandango, quella della loro regione: la provincia del Lapurdi (Labourd – dove si trovano Bayonne e Biarritz).
Scoprirete una prima versione semplice, di base, dei passi che lo compongono.
Potrete cosi lanciarvi, senza alcun timore, nel vostro primo fandango!

 

Danze dei Paesi Baschi: Mutxiko, salti baschi – Bilaka

Il Mutxiko, o salto basco, è una famiglia di balli “sociali” tradizionali molto diffusi nei Paesi Baschi, dove ogni festa è un’occasione per danzare. Ballate in cerchio queste danze sono composte da una sequenza di passi, senza ordine né senso particolare. Per rendere la danza accessibile a tutti, spesso i passi sono annunciati sul ritmo della musica.
Uno stage d’iniziazione vi sarà proposto dai componenti dei Bilaka, per farvi scoprire i passi principali dei Mutxiko, coi loro nomi e modi d’esecuzione, permettendovi così d’apprezzare e poter condividere le diverse danze dei Paesi Baschi.

 

Danze Sarde – Gianni Mereu

La danza tradizionale in Sardegna è sicuramente uno degli aspetti della cultura popolare attualmente tra i più praticati, soprattutto nelle zone interne dell’isola. È un ricco e variegato panorama di forme coreutiche, strutture musicali e contesti di esecuzione. Alquanto diversificate in relazione alla zona di origine, le danze sarde hanno sicuramente in comune la loro postura particolare, leggermente semi-seduta, che consente di mantenere il busto abbastanza rigido e di la parte inferiore del corpo, che può eseguire variazioni e abbellimenti caratteristici della singola danza. Originariamente erano eseguite in cerchio, a conferma dell’origine sacra, ma attualmente i ballerini, stretti in solida “presa”, alternano l’esecuzione del ballo in cerchio a quella a una o più coppie o in catena, anche di soli uomini o sole donne.
Durante lo stage si trasmetteranno vari aspetti del ballo sardo e della cultura in cui si è sviluppato. Partendo dalla storia delle sue origini e dalla sua evoluzione nel tempo, ci si soffermerà sull’analisi coreutica del ballo, toccando vari aspetti della musica e degli strumenti usati per accompagnarlo, considerandone anche la diffusione sul territorio.
Possono partecipare
 sia coloro che non hanno alcuna conoscenza delle danze sarde sia chi intende approfondirle.

 

Danze tradizionali del Sud Italia

Il laboratorio verterà sull’insegnamento della Pizzica Salentina. Dopo una breve contestualizzazione storica, inizieremo con l’esplorare i ritmi e i passi base, per prendere poi in considerazione le dinamiche relazionali, lo spazio circolare, le eventuali varianti e contaminazioni nel tempo, la relazione imprescindibile tra suono e movimento, le differenze ritmiche e coreutiche tra Alto e Basso Salento. Le danze saranno accompagnate sia da musica registrata che da musica dal vivo.

Paola Perrone

Paola Perrone, originaria della Calabria, segue un percorso parallelo di formazione coreutica e studi universitari, laureandosi nel 2005 in Storia della danza e del mimo. Si avvicina alle danze popolari nel 2008, seguendo corsi presso il centro di produzione e formazione danze del Mediterraneo TarantArte di Bologna (prima invece con Taranta Power), sotto la direzione artistica di Maristella Martella. Entra a far parte dell’omonima compagnia, partecipando a spettacoli in tutta Italia. Collabora come danzatrice con diverse formazioni musicali del mondo popolare e, come insegnante, tiene corsi per bambini e adulti a Bologna (Teatro del Baraccano, Danz’Aire, Museo della Musica) e sul territorio nazionale.

 

Bourrée a 3 tempi – Komred

“Dalle semplici forme di bourrée a tre tempi raccolte dall’associazione Les Brayauds, il nostro approccio sarà centrato sull’improvvisazione e la relazione con il partner. Dopo un consolidamento dei diversi passaggi base (appoggi, postura, relazione con il suolo…), ti condurremo nell’universo della bourrée in coppia, ballata attraverso l’improvvisazione e non con passi codificati in anticipo. Durante questo stage vedremo tutto ciò che rende questo ballo un momento di condivisione e cercheremo di renderlo una forma di espressione a cui ognuno può apportare il suo tocco personale grazie a: relazione tra musica e danza, gestione dello spazio, controllo dell’energia, libertà e vincoli di ciascuno, gioco e coinvolgimento nella danza, aggiunta di vari ornamenti (battiti, gesti, atteggiamenti).”

Lo stage è adatto a tutti i livelli: principiante non aver paura, sei il benvenuto!

 

Balli della Valle del Savena: potere e comunicazione – Dina Staro

L’incontro è pratico: intende far sperimentare alcuni balli della Valle del Savena, in provincia di Bologna, con indicazioni sul senso comunicativo che hanno i diversi gesti, passi e posture.

Placida Staro

Placida Staro, detta Dina, etnomusicologa ed etnocoreologa di fama internazionale, è violinista e cantante nei Suonatori della Valle del Savena.

 

Danze della Romagna – Giuseppe Scandiffio

Il repertorio proposto comprenderà i balli popolari dell’intera regione romagnola, dal mare alla montagna: spazierà dai tipici saltarelli alle schiere (a tre coppie), passando dalle allegre manfrine in cerchio, dalle danze di coppia (pre-liscio) sino ad arrivare ad una variante di quadriglia molto divertente.

Giuseppe Scandiffio

Inizia la sua attività di danza nei primi anni ‘90, frequentando seminari, corsi d’aggiornamento e stage di danze etniche tenuti dai più accreditati insegnanti del settore. Nel 1996 entra a far parte dell’Associazione Culturale L’Uva Grisa di Bellaria (RN), con la quale svolge un lavoro di ricerca permanente sulla cultura popolare romagnola. Si specializza e ne diviene istruttore di danza.
Attualmente è presidente dell’associazione culturale Fermento Etnico; il principale scopo di questa realtà è la valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari di diverse aree geografiche, attraverso la creazione, l’incentivazione e l’organizzazione di eventi e situazioni inerenti.

 

Hatha Yoga

Il dio Shiva, in una delle sue rappresentazioni, è Nataraja, signore della danza che schiaccia sotto di se “l’ignoranza”. Allo stesso tempo è lo yogi perfetto, eternamente immerso nella beatitudine e nel samadhi.

L’hatha yoga parte dall’aspetto più “basso”, cioè la percezione assoluta del corpo fisico/grossolano, aspetto fondamentale nella danza, per poi condurre al raggiungimento degli stadi di supercoscienza.

Salvo Angelico

SalvoSalvo Angelico si avvicina allo yoga giovanissimo e inizia il suo percorso come allievo della rinomata Accademia yoga a Roma. Contemporaneamente all’approfondimento dell’hatha yoga, studia yoga tantrico e shivaismo del Kashmir. Dopo anni di pratica intensa si diploma insegnante in India presso l’ashram Yoga Vidya Gurukulamî di Swami Ananda Saraswati.