Extra

Hatha Yoga

Sabato 8 e domenica 9 giugno dalle 09:30 alle 10:30 – Salvo Angelico

Il dio Shiva, in una delle sue rappresentazioni, è Nataraja, signore della danza che schiaccia sotto di se “l’ignoranza”. Allo stesso tempo è lo yogi perfetto, eternamente immerso nella beatitudine e nel samadhi. L’hatha yoga parte dall’aspetto più “basso”, cioè la percezione assoluta del corpo fisico/grossolano, aspetto fondamentale nella danza, per poi condurre al raggiungimento degli stadi di supercoscienza.

SalvoSalvo Angelico si avvicina allo yoga giovanissimo e inizia il suo percorso come allievo della rinomata Accademia yoga a Roma. Contemporaneamente all’approfondimento dell’hatha yoga, studia yoga tantrico e shivaismo del Kashmir. Dopo anni di pratica intensa si diploma insegnante in India presso l’ashram Yoga Vidya Gurukulamî di Swami Ananda Saraswati.

Introduzione al tarocchino bolognese

Sabato 8 giugno dalle 11:30 alle 13:00 – Lorenzo Cuppi

Pochi sanno che le carte dei tarocchi nacquero in una corte italiana quattrocentesca per praticare un brillante tipo di gioco che introduceva il concetto di briscola. La cartomanzia coi tarocchi nacque invece vari secoli dopo. Il giuoco del tarocchino bolognese trae le sue origini nella prima metà del Quattrocento e ha la caratteristica unica, fra i giochi di carte europei, di essersi conservato in modo fedele per almeno quattro secoli a Bologna e nel suo territorio. Oggi questo complesso gioco sopravvive, oltreché in alcune famiglie, soprattutto in bar, circoli aziendali e circoli culturali fra cui anche l’ARCI San Lazzaro. lo stage si parlerà un po’ della storia del gioco, delle sue antiche carte e, se possibile, si proverà ad imparare un po’ a giocare.

Stages di musica

Organetto – livello base

Sabato 8 giugno dalle 11:00 alle 13:00 – Simone Pistis

MAX. 10 PARTECIPANTI – PER ASSICURARSI UN POSTO COMPILARE IL FORM QUI

L’organetto è uno degli strumenti che più spesso accompagnano i ballerini nelle loro danze. Ma da dove si comincia per arrivare a trascinare decine di persone da un ballo all’altro? Questo è lo stage giusto per chiunque voglia approcciarsi allo strumento senza alcuna conoscenza preliminare!

Simone Pistis intraprende gli studi musicali presso la Scuola civica di musica di Lanusei, in Sardegna, iscrivendosi nella classe di chitarra e contemporaneamente dedicandosi allo studio dell’organetto diatonico come autodidatta. Nel 2001 entra nella classe di chitarra presso l’istituto musicale pareggiato “Orazio Vecchi” di Modena e si diploma nel marzo 2009. Componente poli-strumentista di vari gruppi di world music (Lame a foglia d’oltremare, Shardafrica e Yule de Sonos), dal 2011 collabora come organettista con LOBAS per la promozione e la diffusione delle danze sarde attraverso stages e serate danzanti. Dal 2015 è direttore della Scuola Civica di Musica per l’Ogliastra a Lanusei.

Mandolino bolognese

Sabato 8 giugno dalle 14:00 alle 16:00 – Lorenzo Cuppi

Lo stage tratterà il repertorio (con la sua storia e le figure principali) di valzer, mazurche e polke, tipiche della città di Bologna e del suo circondario che si rifanno certamente al periodo ante-guerra e pre-Marcheselli ma sono stati trasmessi fino ad oggi. Possedere uno strumento ed avere qualche conoscenza pregressa dello strumento è auspicabile, ma non sarà necessario in termini assoluti.

Lorenzo Cuppi si è avvicinato al mandolino bolognese sin dall’infanzia tramite un parente acquisito, Nino Ricci, che amava farsi accompagnare alle feste familiari dal padre di Lorenzo, Bruno, chitarrista semi-professionista nelle orchestrine da ballo negli anni ‘50 e ‘60.
Ad undici anni Lorenzo ricevette in regalo dalla nonna paterna un primo mandolino. Fu però soprattutto suo padre a riprendere in mano lo strumento, suonando alcuni brani di liscio antico bolognese e altri brani melodici, specie napoletani. Lorenzo accompagnava il padre alla chitarra macinando accordi e giri armonici altrimenti desueti.
Da adolescente lasciò lo studio del mandolino, ma con l’arrivo in Inghilterra sentì il bisogno di imparare i brani di liscio bolognese di suo padre. Aveva anche ascoltato il più autorevole e ormai unico mandolinista bolognese filuzziano in attività, in arte Sisén, che aveva in repertorio alcuni brani di liscio antico.
Con questi studi, scavi nella memoria e ricerche Lorenzo ha così messo insieme un piccolo repertorio di melodie che vi proporrà nel suo stage.

Canti di lavoro con le mondine di Bentivoglio

Sabato 8 giugno dalle 14:00 alle 16:00 – Coro delle Mondine di Bentivoglio

Nato negli anni ’70, il coro delle Mondine di Bentivoglio porta avanti con passione il repertorio dei canti di lavoro che accompagnavano dalla mattina alla sera “la monda”: il lavoro nelle risaie. Lo stage sarà l’occasione per unirsi a loro nel canto, per ascoltare i racconti delle mondine che ancora oggi danno le voci al coro e conoscere il canto tipico della pianura Bolognese.

Organetto – livello medio/avanzato

Sabato 8 giugno dalle 16:00 alle 18:00 – Aurélien Claranbaux

MAX. 8 PARTECIPANTI – PER ASSICURARSI UN POSTO COMPILARE IL FORM QUI

Lo stage sarà centrato sul tocco, sul fraseggio e sulle sfumature. Sulla base di alcuni brani forniti (scottish e mazurka), vedremo come aggiungere feeling all’esecuzione, oltre ad armonia e ritmo.
I partecipanti devono saper suonare già l’organetto a un livello medio o avanzato. La capacità di suonare ad orecchio è un plus. Portate anche registratore, carta e penna!
Per suonare la mazurka ad orecchio, ecco gli accordi :
Parte A
C Em F G x4
Parte B
F G C Am Dm G C Em
F G C Am Dm G F G

Per aiutarvi a impararla, ecco a voi l’audio:

Per la scottish invece vi forniamo sia l’audio, sia lo spartito:

Organetto – livello medio/avanzato

Domenica 9 giugno dalle 10:30 alle 12:30 – Stéphane Milleret

MAX. 1O PARTECIPANTI – PER ASSICURARSI UN POSTO COMPILARE IL FORM QUI

Durante lo stage ci si concentrerà sull’accompagnamento della mano sinistra così come sulla ritmica della mano destra partendo da una melodia semplice imparata ad orecchio. Questo approccio alla tecnica strumentale si presterà all’autonomia e alla musicalità. Questo stage è rivolto a tutti coloro che abbiano già una conoscenza dello strumento e si adatta a qualunque modello di organetto.

Domenica 9 giugno

14:30 – Toc toc toc

La musica dei Toc toc toc spazia dalle montagne alpine ai vulcani dell’Alvernia fino alla Valle d’Aosta. In questa formazione interregionale, Anne-Lise Foy, Vincent Boniface and Stéphane Millleret formano un trio toccante e complice. La voce di Anne-Lise, rivelata da strumenti “popolari” (fiati, organetto, ghironda) offre un suono sensibile e creativo.
Toc toc toc è il bisogno di creare uno spazio sonoro, in cui ognuno può vivere le sue emozioni positive ma anche l’amarezza della vita, un impegno a portare un messaggio di condivisione e confronto, un suono e un laboratorio poetico. Come nella danza a cui il pubblico è invitato, l’incontro rimane il momento migliore della nostra vita.

 
Toc toc toc:
Vincent Boniface: cornamusa, clarinetto, flauti, organetto
Anne-Lise Foy: canto, ghironda
Stéphane Milleret: organetto

16:30 – Uva Grisa

Uva Grisa (uva aspra) nasce a Bellaria Igea Marina (RN) nel 1981, come esperienza artistica, d’aggregazione e di ricerca permanente intorno alla cultura tradizionale in Romagna. Si è costituita come gruppo di “radicamento”, legata ai valori della Comunità e del territorio, con l’intento di riscoprire alcuni contenuti sociali ed estetici della propria cultura di appartenenza. Il gruppo ha costruito la sua matrice musicale sui modi scoperti e acquisiti andando nelle osterie, e soprattutto nelle case a cantare la Pasquella, il canto rituale di questua dell’Epifania. Per questo da sempre privilegia le situazioni di strada a contatto ravvicinato con la gente.
Uva Grisa ama anche suonare per far ballare. Grazie al suo violinista “storico” Mario Venturelli, ha ripreso ad eseguire il vecchio repertorio di sala, valzer, polke, mazurche, ecc., composto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del secolo scorso da autori locali rimasti in molti casi sconosciuti.
Dai primi anni ‘90, grazie alle ricerche etnomusicali e coreutiche condotte in tutta la Romagna da Pino Gala e Gualtiero Gori, ed anche ai contributi di Roberto Bucci, Alberto Montanari, Mauro Platani, per l’area faentina, il gruppo ha esteso la propria attività alla pratica e alla didattica di balli etnici rimasti in funzione nelle aree rurali fino agli anni Cinquanta del Novecento. Con il progetto Il bello della musica popolare, dal 2017, Uva Grisa ha esteso le proprie attività didattiche anche a laboratori di musica d’insieme sui repertori di canto e di musica da ballo della tradizione locale.

18:30 – Aérokorda

Aérokorda è un gruppo folk di giovani dal Belgio che suona una musica energica, talvolta sobria, con influenze celtiche e slave. Pavel Souvandjiev al violino, Adriaan Van Wonterghem alle chitarre e Davy Cautaerts ai tin whistles e alla mandola hanno formato il gruppo nell’ottobre 2016. Pavel è metà bulgaro e come violinista ha ricevuto una formazione classica: questa combinazione si sente chiaramente nel modo in cui suona. Si è esibito in tutta Europa con il suo altro progetto, Les Bottines Artistiques, e ora è pronto per una nuova avventura con Aérokorda. Anche Adriaan ha ricevuto una formazione classica in uanto chitarrista e ha creato un suo stile peculiare che spesso aggiunge un tocco romantico alla musica de Aérokorda. Suona anche in uno gruppo folk belga chiamato Boreas. Davy si è specializzato per lungo tempo nella musica celtica, di cui è molto appassionato, e è il session leader di una Irish session in un pub irlandese di Gand. Allo stesso tempo suona in un gruppo folkmetal chiamato Ithilien. Questi tre giovani musicisti hanno orgogliosamente presentato il loro primo album: Hush the Wolves!

 
Aérokorda:
Davu Cautaerts: tin whistles, mandola
Pavel Souvandjiev: violino
Adriaan Van Wonterghem: chitarre

Sabato 8 giugno

18:00 – Finale del concorso musicale “Mauro Burnelli”

Concerto a ingresso gratuito

triOblique
Nel grigio inverno genovese, tre musicisti allo sbando hanno deciso di allearsi per far danzare il mondo in lungo e in largo, ma soprattutto in obliquo. Il triOblique è il sottile (o forse no) mélange dei bagagli musicali di Susanna Roncallo (chitarra, voce, ferrea disciplina), Aurélien Congrega (bouzouki, voce, furti d’auto) e Dario Gisotti (flauti, cornamusa, voce, funghi). Un viaggio attraverso sentieri sinuosi, muovendosi in diagonale da uno stile all’altro, attraverso campi e boschi, esplorando suoni che vanno da Genova all’Irlanda, dal funk al canto tradizionale d’alta Bretagna, dal delicato fingerpicking agli accordi rock più truci, dai brani strumentali alle polifonie vocali, dalla tradizione più pura all’ibridazione dei generi, con il gioioso desiderio di far danzare i corpi, in una mazurka eterea o in un kost ar’choat indiavolato.

BrothAn Trio
Il BrothAn Trio nasce nel salone dell’Arci Scighera a Milano per divertimento, per passare una serata in allegria durante la festa di fine corsi di danze popolari. Formato da musicisti già molto attivi e noti nel panorama della musica folk, i componenti si trovano per preparare uno spettacolo a ballo energico e ricercato, che spazia dalla rielaborazione di melodie tradizionali alla composizione di brani originali. Inizialmente chiamato da alcuni “Trio imprò”, grazie al sostegno di ballerini e amici, si esibisce per il primo concerto vero e proprio lì, all’Arci Scighera, dove era nato quasi per caso. I fratelli Soler e Antonio Neglia diventano il BrothAn Trio, e in breve tempo raccolgono concerti in Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Il trio fa confluire influenze ed esperienze musicali in un balfolk di ampio respiro, dove brani italiani si uniscono a danze francesi, polifonie corali dal sapore cinquecentesco si avvicinano a ritmi swingati, brani tradizionali incontrano brani originali. Le danze provengono da tutta Europa: Italia, Francia, Irlanda, Svezia, Paesi Baschi e Grecia trovano il loro punto d’incontro in un concerto energico e a misura di ballerino.


Trio Baladins
Il Trio Baladins parla di avventurieri, viaggi e incontri, le loro melodie della vita di artisti itineranti. Il repertorio del gruppo è principalmente formato da composizione proprie: ispirate dal movimento neo trad, è composto da melodie da ballo della tradizione musicale europea o extraeuropea. La loro musica è vibrante e costantemente in evoluzione, tanto da permettere loro di suonare per ore intere! Da polke vivaci a dolci valzer, è facile percepire le diverse ispirazioni musicale nei loro brani. Amici nella vita, spesso si riuniscono sul palco e la loro complicità è la base su cui scorre il loro sound!

21:00 – Nhac!

Nhac! è l’incontro di due artisti polivalenti, Daniel Detammaecker e Arnaud Bibonne, attorno a una selezione speciale del repertorio popolare del territorio francese. Saranno capaci di condividere con voi un momento inspiegabile, intimista, dinamico e conviviale aggrappandosi al flusso diretto di energia che legherà loro, voi e la danza. Nhac!, da questo momento culminanante, vi invita al loro bal à la voix!

 
Nhac!:
Daniel Detammaecker: armoniche, canto, percussioni
Arnaud Bibonne: voci, cornamuse, shruti box, percussioni

23:00 – Evritiki Zygia

Evritiki Zygia si forma all’inizio del 2007, quattro amici che condividono le stesse esperienze e passioni per la musica tradizionale della Tracia, uniscono le forze e creano questa band tradizionale. Gli antichi strumenti sono profondamente radicati nella tradizione e nell’anima degli abitanti della Tracia: gaida, lira tracia, kavàli, daoùli; strumenti intrecciati per migliaia di anni col territorio, formando parte integrante del ciclo vitale dei Traci – allegria, tristezza, matrimonio, morte, lavoro, migrazione. Il nome “evritiki” richiama il territorio dell’Evros, situato nell’estrema parte a nord-est della Grecia e appartenente alla regione della Tracia, da dove provengono i musicisti, luogo ricco di tradizioni musicali e storiche; viene ritenuto la patria stessa di Orfeo, che secondo un mito greco fu il più illustre rappresentante delle arti canore e della lira tracia. “Zygia” invece significa “accoppiata” ma solitamente in Grecia indica una band tradizionale o un gruppo di musicisti che suonano insieme.

 
Evritiki Zygia:
Alexios Partinoudis: lira tracia
Spyros Stratos: gaida (cornamusa)
Stratis Pasopoulos: voce, kavàli
Aggelos Stratos: daouli, percussioni

01:00 – Duo Absynthe

Il Duo Absynthe, tra mazurke e struggimento… appollaiati sul bordo del palco, come due amici su una panchina che si scambiano notizie, che parlano della pioggia e del bel tempo…
Ma nessuna banalità nella musica del Duo Absynthe! Vi si celebrano le melodie con malizia e riverenza, non vi si offre altro che dei riferimenti, ma distillati col proprio alambicco…
Quando il ballo è un caramel au beurre salé, lo si ama, si balla e se ne chiede ancora!

 
Duo Absynthe:
Aurélien Claranbaux: organetto cromatico bisonoro
Sylvain Letourneau: chitarra

Stages di danza

Equilibrio e baricentro, sperimentazione in contesti “insoliti”

1.FolkTrekking: Entrando a piedi in una cultura di ballo, con musica dal vivo dei Fragole & Tempesta

Venerdì 7 giugno dalle 10:00 alle 12:30 – Roberto Calzolari (La Nottola Aps-Asd) +Fragole & Tempesta

PER PARTECIPARE A QUESTO STAGE COMPILA IL FORM QUI

Il movimento si concepisce in relazione allo spazio e ad esso è fortemente legato. Un territorio, nella sua morfologia, è uno degli elementi su cui si modella la cultura di un luogo; il modo di usare il corpo in una cultura è quindi legato anche alla morfologia territoriale su cui essa si sviluppa. Il ballo, che è espressione di una cultura, è legato quindi anche a una morfologia territoriale. Da qui un trekking per esplorare un territorio, uno stage di danza per sperimentare l’uso del corpo in un contesto territoriale rurale originale accompagnati dalla musica dei Fragole & Tempesta: utile per ogni tipo di ballerino di qualsiasi livello!

Informazioni utili
Attività gratuita.
Ritrovo: alle ore 09:45 nella piazzetta del Circolo ARCI San Lazzaro per organizzarsi con le macchine OPPURE alle ore 10:10 al parcheggio La Palazza (Via Benassi Renato Ponticella 77, 40068 San Lazzaro di Savena BO): si raggiunge in 10 min. di auto dalla sede del festival o in 1 ora a piedi!

2. Atmosfere Neotrad sperimentali… in grotta

Venerdì 7 giugno dalle 12:30 alle 16:30 – Roberto Calzolari (La Nottola Aps-Asd)

POSTI ESAURITI!! PER ISCRIVERSI ALLA LISTA D’ATTESA COMPILARE IL FORM QUI

In grotta vi è la TOTALE assenza di luce. E’ uno dei pochi luoghi dell’universo in cui questo fenomeno si verifica. Nemmeno nello spazio siderale vi è il buio assoluto. E ballare nel buio assoluto? Neanche nelle più sconsiderate fantasie avanguardiste di un “mazurkaro” da struscio. E che dire poi dell’uso del baricentro dove i punti di appoggio ci obbligano a usare tutto il corpo, stando a carponi o sdraiati, perché stare in piedi non è possibile? Ludibrio per ogni mescolatore di “contact impro”, “folkcontact”, o altre commistioni eccentriche! Ebbene, in questo stage faremo tutto questo! Mantenendo un lavoro costante sulla relazione tra morfologia territoriale, gestione del corpo e baricentro, per acquisire spunti e suggestioni, affronteremo l’esplorazione ipogea di una grotta complessa. Uno stage di ballo dove fino a ora nessuno era mai arrivato (forse per fortuna… ma lo scopriremo solo alla fine!). Nell’avanguardia della sperimentazione, ci sporcheremo di fango nel peggiore dei modi!

Informazioni utili
Lo stage sarà effettuato con una partecipazione minima di 10 persone!
Contributo economico (accesso alla grotta+dotazione del caschetto di sicurezza con illuminazione): 10€
Ritrovo: alle ore 12:30 al parcheggio La Palazza (Via Benassi Renato Ponticella 77, 40068 San Lazzaro di Savena BO): si raggiunge in 10 min. di auto dalla sede del festival o in 1 ora a piedi!
Equipaggiamento: indossare abiti adatti a una temperatura di 10 – 12° (compresi pantaloni lunghi), che possano sporcarsi di fango, stivali di gomma o scarponcini; consigliamo anche abiti di ricambio.

NB Non aspettatevi passerelle e illuminazioni artificiali: la grotta della Spipola è un’AVVENTURA! E’ una visita speleologica che prevede l’uso di caschetti di sicurezza e un buon contatto fisico con roccia e fango. 

Danze bretoni

Venerdì 7 giugno dalle 17:00 alle 19:00 – Ivan Rajalu

Lo stage si concentrerà sulle danze bretoni più comunemente ballate al Fest Noz, il bretone Folk Ball: Gavottes, Plinn, Ridées, Rond de Loudéac, Rond de Saint Vincent, An Dro, Avant Deux … Lo scopo del corso è quello di introdurre a ballare il moderno Fest Noz, pur portando una luce storica. Un’atmosfera rilassata e anticonformista sarà altamente raccomandata! Vieni vestito di nero e metallo.

Ivan Rajalu, fisarmonicista, violinista e ballerino è specializzato nel repertorio di Haute Bretagne. Con una laurea in musica tradizionale al conservatorio di Rennes, ha suonato e insegnato musica e danza per 15 anni negli eventi Festou Noz e Balfolk. Ex fisarmonicista di Beat Bouet Trio, possiamo trovarlo oggi sul palco con il suo assolo Ivan Du Rêve. Non conformista, amante di situazioni assurde, tradizioni popolari e Walt Disney, Ivan Rajalu è appassionato dell’ambiente della danza tradizionale, o meglio: revivalista in tutta la sua diversità.

Danze della Val Resia

Venerdì 7 giugno dalle 17:00 alle 19:00 – Gruppo folkloristico Val Resia

Il programma proposto dal Gruppo Folkloristico Val Resia comprende molte danze tipiche dell’alpina val Resia, accompagnate dal violino, il violoncello e il battito del piede. Tra queste le più caratteristiche che saranno proposte durante lo stage sono: Lipa ma Marica / Oh mia bella Maria, l’inno di tutti i resiani; Ta püstawa la danza del carnevale; Ta Zagatina, la danza di Zagata, località d’alpeggio; Čärni potök / Rio nero, Ta Solbaška, la danza di Stolvizza; Potï me döpo Lïpjë / Strade mie giù per Lipje; Kölu, la danza in cerchio e Ta Kuškrïtawa, la danza del coscritto.

Branle della Val d’Ossau

Sabato 8 giugno dalle 11:00 alle 13:00 – Nhac!

Questo stage vi porterà alla scoperta e alla pratica del branle de la Vallée d’Osseau. Ci approcceremo al branle in catena accompagnato dal canto (per lo più a risposta) et un po’ di musica strumentale (tamburin a corde et flauto o armonica). In base alla nostra progressione, lo danzeremo anche un po’ a coppie.

Balli staccati

Sabato 8 giugno dalle 11:00 alle 13:00 – Elisa e Carolina (Suonatori della Valle del Savena)

Lo stage è volto all’introduzione ai balli antichi dell’Appennino bolognese: manfrine, manfroni, contraddanze, tarantelle, e ancora giga, ruggeri, tresche e il liscio antico che si possono ballare ancora oggi nelle feste nella Valle del Savena.

Elisa e Carolina sono membri dei Suonatori della Valle del Savena, gruppo che riunisce, dal 1975, alcuni protagonisti delle serate di festa in montagna in rappresentanza delle formazioni da ballo dell’Appennino bolognese. La presenza di tale gruppo in teatri, rassegne e nelle incisioni discografiche di quegli anni ha ispirato la ricerca, lo studio e la ripresa delle arie da danza antiche dell’Appennino bolognese. Con l’aggiunta via via di nuove generazioni, i Suonatori hanno trasmesso in prima persona la cultura del ballo antico staccato e del liscio montanaro.

Danze greche – Tracia

Sabato 8 giugno dalle 14:00 alle 17:00 – Evritiki Zygia

Le danze trace sono una grande eredità trasmessa da generezione a generazione fino ai giorni nostri perché non hanno cessato di essere ballate nel corso dei secoli. Potremmo classificarle in due grandi categorie: le danze da festa e le danze rituali. Le prime rappresentano un modo con cui le persone si divertono da mezzogiorno fino a tarda notte nella piazza dei villaggi. Le seconde mirano a soddisfare la necessità di soddisfare una tradizione o celebrare un evento particolare (matrimoni ecc). Le danze della Tracia sono note per i loro movimenti intensi sia delle mani che delle gambe: vengono eseguite con un ritmo abbastanza veloce emettendo vibrazioni dinamiche! Durante questo stage impareremo danze da tutta la Tracia: dall’Occidente, come Ksesirtos o Gikna, dall’Oriente, ad esempio Sigoyros o Xasapia, e dal Nord, come Sis treis o Miliso.

Salti del Béarn

Sabato 8 giugno dalle 14:00 alle 16:00 – Nhac!

Durante lo stage scopriremo e danzeremo i salti del Béarn (Los Cautères, La Piga, Lo Peiroton, Mariana…) attraverso un’attenta progressione delle difficoltà tecniche. In un’atmosfera ludica impareremo i passi e i punti di riferimento musicale necessari a condividere queste danze collettive individuali. 🙂

Danze della Romagna

Sabato 8 giugno dalle 16:00 alle 18:00 – Giuseppe Scandiffio

Il repertorio proposto comprenderà i balli popolari dell’intera regione romagnola, dal mare alla montagna: spazierà dai tipici saltarelli alle schiere (a tre coppie), passando dalle allegre manfrine in cerchio, dalle danze di coppia (pre-liscio) sino ad arrivare ad una variante di quadriglia molto divertente.

Giuseppe Scandiffio inizia la sua attività di danza nei primi anni ‘90, frequentando seminari, corsi d’aggiornamento e stage di danze etniche tenuti dai più accreditati insegnanti del settore. Nel 1996 entra a far parte dell’Associazione Culturale L’Uva Grisa di Bellaria (RN), con la quale svolge un lavoro di ricerca permanente sulla cultura popolare romagnola. Si specializza e ne diviene istruttore di danza.
Attualmente è presidente dell’associazione culturale Fermento Etnico: il principale scopo di questa realtà è la valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari di diverse aree geografiche, attraverso la creazione, l’incentivazione e l’organizzazione di eventi e situazioni inerenti.

La dinamica del corpo…danzante

Domenica 9 giugno dalle 11:00 alle 13:00 – Aurora Cavazzin

Niente a che vedere con Newton, formule o numeri…solo corpo, movimento e (si spera) divertimento! Perché solo conoscendo la dinamica del movimento possiamo riconoscerla nella danza e riprodurla, e poi variarla, arricchendo le nostre possibilità di espressione.
Ispirati dalle teorie di Rudolph Von Laban (teorico della danza dei primi del ‘900) andremo a studiare più da vicino questa fantomatica dinamica del movimento, a sperimentarne il peso ed i ritmi per capire come sfruttarla al meglio nell’apprendimento. La applicheremo poi alle basi del balfolk per stimolarci nell’improvvisazione: valzer, polke, scottish, mazurke e bourrée non saranno più le stesse!

Danzatrice amatoriale dalla tenerà età di 6 anni, Aurora Cavazzin ha seguito corsi di danza classica, contemporanea (secondo diverse tecniche) e jazz. 10 anni fa ha iniziato ad affiancare nell’insegnamento e a poco a poco si è ritrovata a essere insegnante. Dal 2015 a giugno 2018 ha seguito una formazione da danzatore per la comunità in cui ha approfondito le tecniche di conduzione di ateliers e percorsi di scoperta della danza rivolti ad un pubblico più vasto: adulti, bambini, ragazzi e anziani che non si sono mai avvicinati al mondo dello spettacolo. Sempre a giugno 2018 ha terminato i 2 anni di ciclo di formazione professionale della compagnia Michel Hallet
Eghayan a Lione.
Per quanto riguarda le danze folk ha sempre assistito con grande ammirazione agli spettacoli folkloristici del gruppo Baldanza (storica associazione di Torino) e nel 2010 ci si è finalmente avvicinata. Ha iniziato conoscendo le danze “internazionali” (balcaniche, israeliane, russe…) e successivamente ha abbordato le famigerate danze francesi di coppia. Dopo un periodo di vari concerti a ballo, ha cominciato a frequentare tutti gli stage e i festival a cui le finanze e le forze fisiche le permettevano di partecipare. Da marzo 2016 con alcuni amici ha fondato il gruppo Bal.Un per avvicinare gli studenti universitari torinesi al balfolk. Attraverso questa esperienza ha cominciato a domandarsi quali elementi presenti nella sua formazione di ballerina fossero più utili per danzare folk. A partire da queste e altre riflessioni all’interno del corso da danzatore per la comunità da novembre 2017 a aprile 2018 ha condotto un laboratorio di sperimentazione per i ballerini folk del torinese volto a dare loro qualche strumento in più sulle basi del movimento corporeo in generale e sulla conoscenza del corpo. Il percorso si è concluso con la creazione di una performance eseguita in piazza a Torino e intitolata Comunichiamo al Mondo

Venerdì 7 giugno

21:00 – Plantec

Elemento imprescindibile della nuova scena bretone, Plantec è riuscito negli ultimi 15 anni a imporre la sua visione unica di Fest-Noz (la più famosa festa tradizionale bretone) cogliendo la sfida di rinnovare costantemente il loro universo.
Mescolando i potenti ritmi della danza con composizioni aeree e ipnotizzanti, Yannick e Odran hanno creato uno stile unico mescolando texture acustiche, elettriche ed elettroniche.
Kontakt, l’ottavo album del gruppo, è stato pubblicato nell’ottobre 2015 ed i suoi tredici brani, simbolo di una Bretagna senza confini, li hanno spinti a fare un tour di oltre 70 date in Europa, ma anche in Giappone e Togo.
Dal 2016, Plantec integra la proiezione di video dal vivo (mapping) che trasforma letteralmente la scena in un mondo virtuale senza tempo.
Nel 2018 Plantec pubblica il CD/DVD Mariant: Fest Noz, danza e video delle esibizioni offerte nel cuore del più grande festival celtico del mondo.
 
Plantec:
Yannick Plantec: chitarra
Odran Plantec: bombarda
Gabriel N’Dombi: macchine

23:00 – Gruppo Folkloristico Val Resia

Il Gruppo Folkloristico Val Resia, sorto ufficialmente nel 1838, attraverso musiche, danze e costumi propri della comunità della Val Resia, testimonia una realtà culturale tuttora esistente. La Val Resia, infatti, si accende di musiche e danze nella quale è coinvolta tutta la comunità, in molte occasioni d’incontro durante l’anno: in occasione del tradizionale püst (carnevale resiano), delle feste paesane, delle coscrizioni, dei matrimoni, la gente danza ancora, tramandando la secolare tradizione di generazione in generazione.

I soli due strumenti utilizzati sono il violino, chiamato cïtira in lingua resiana, ed il violoncello, detto bünkula. Il battito del piede è il fondamentale “terzo strumento”, utilizzato per assicurare il ritmo. A Resia non ci sono scuole di musica popolare, i giovani imparano a suonare “ad orecchio” ascoltando i più esperti.

01:00 – Tribal Jâze

Questo trio di talento sa fare tutto in strada o sul palco, fermi o in movimento…anche far danzare il pubblico con precisione e molto entusiasmo. Organetto, sassofono baritono e tamburo battente, Tribal Jâze ci allena in un folklore senza tempo, impregnato di free jazz e di energia rock, tra ballo d’altri tempi e gavotte immaginarie. Poi si trasforma in un soundclash trad’n trash, arbitrato da un battitore da fiera, come una partita di boxe o un combattimento di wrestling, durante il quale gli strumenti competono in virtuosità, per confrontarsi in un corpo a corpo prima di procedere alla fusione. La musica si ispira alle arie di un tempo per offrire un’interpretazione contemporanea e un invito alla danza. La maggior parte dei passi di danza che i musicisti si prendono cura di spiegare, sono accessibili sia ai piccoli che ai grandi, dilettanti o ballerini esperti.

 
Tribal Jâze:
Marc Buvry: sassofono baritono
Cédric Hergault: tamburo jâze
Flavien Di-Cintio: organetto

Giovedì 6 giugno

20:30 – Folk a busso!

Concerto a ingresso gratuito

Folk a busso! nasce con l’intento di voler “ri-portare” il liscio filuzziano tra i giovani  nel panorama bal folk italiano dando nuova veste a brani storici ormai in disuso. Il gruppo è formato da Nicolò Quercia alla fisarmonica, giovane cadetto della filuzzi bolognese, Nicholas Marturini al clarinetto, Giovanni Varelli alla chitarra, Corrado Varelli al basso e Devis Fabbri alla batteria. Propongono inoltre, in contrasto alla sonorità tipica filuzziana, brani di liscio montanaro a cui fa capo il clarinetto; a completare il repertorio verranno proposti anche alcuni balli staccati montanari presi da quel repertorio di ballabili contesi tra l’appennino bolognese e parte del modenese da cui la filuzzi prende origine. Per completare la questione “a busso” crediamo che la maniera corretta di “ri-proporre” la filuzzi ai giovani sia quella di ristabilire i tempi di esecuzioni originali che, rispetto a come la filuzzi viene suonata ora, sono di gran lunga più veloci. L’altra prospettiva è quella di dare un suond nuovo pur mantenendo rigorosi i canoni esecutivi e del ballo.

Folk a busso!:
Devis Fabbri:
batteria
Nicholas Marturini: clarinetto
Corrado Varelli: basso
Giovanni Varelli: chitarra

22:30 – Les Bottines Artistiques

Concerto a ingresso gratuito

È nell’autunno 2014 che Guus e Pavel, entrambi musicisti e professori di musica tradizionale, armonizzano i loro talenti e fondano il loro duo : Les Bottines Artistiques. Il primo all’organetto cromatico bisonoro unisce la tecnica francese e italian. Il secondo rivela al violino le sue origini bulgare. Così hanno saputo creare un suono sorprendente che condividono durante i loro numerosi concerti in Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Germania.
Dopo due anni di complicità e un EP completamente sold-out, Les Bottines Artistiques entrano in studio nel giugno 2017 per la creazione del loro primo album, Summertime, in riferimento ai numerosi ricordi delle loro avventure musicali attraverso l’Europa.
Ora riprendono il cammino e vi invitano a ballare, per un ballo o per un concerto, garantendovi una serata indimenticabile!

Les Bottines Artistiques:
Guus Herremans:
organetto cromatico bisonoro
Pavel Souvandjiev: violino

Programma 2019

 

Giovedì 6 giugno

Orario

Attività

 

Luogo

20:30 – 22:00ConcertoFOLK A BUSSO!Sala 77
22:30 – 00:00ConcertoLES BOTTINES ARTISTIQUESSala 77

Venerdì 7 giugno

Orario

Attività

 

Luogo

10:00 – 12:30StageEquilibrio e Baricentro, sperimentazione in contesti “insoliti” 1 – FolkTrekking: Entrando a piedi in una cultura di ballo, con musica dal vivo dei Fragole & Tempesta (Roberto Calzolari)Vedere descrizione stage
12:30 – 16:30StageEquilibrio e Baricentro, sperimentazione in contesti “insoliti” 2 – Atmosfere Neotrad sperimentali…in grotta (Roberto Calzolari)Vedere descrizione stage
17:00 – 19:00StageDanza: Danze bretoni (Ivan Rajalu)Sala Tango
17:00 – 19:00StageDanza: Danze della Val Resia (Gruppo folkloristico Val Resia)Sala 77
21:00 – 22:30ConcertoPLANTECSala Paradiso
23:00 – 00:30ConcertoGRUPPO FOLKLORISTICO VAL RESIASala Paradiso
01:00 – 03:00ConcertoTRIBAL JÂZESala Paradiso

Sabato 8 giugno

Orario

Attività

 

Luogo

09:30 – 10:30ExtraHatha yoga (Salvo Angelico)Parco
11:00 – 13:00StageDanza: Branle della Val d’Ossau (Nhac!)Sala Paradiso
11:00 – 13:00StageDanza: Balli staccati (Suonatori della Valle del Savena)Sala 77
11:00 – 13:00StageMusica: Organetto – livello base (Simone Pistis)Sala Compleanni
11:30 – 13:00ExtraIntroduzione al tarocchino bolognese (Lorenzo Cuppi)Bar
14:00 – 17:00StageDanza: Danze greche – Tracia (Evritiki Zygia)Sala Paradiso
14:00 – 16:00StagesDanza: Salti del Béarn (Nhac!)Sala Tango
14:00 – 16:00StageMusica: Mandolino bolognese (Lorenzo Cuppi)Sala Compleanni
14:00 – 16:00StageMusica: Canti di lavoro delle mondine di Bentivoglio (Coro delle Mondine di Bentivoglio)Veranda
16:00 – 18:00StageDanza: Danze della Romagna (Giuseppe Scandiffio)Sala Tango
16:00 – 18:00StageMusica: Organetto – livello medio/avanzato (Aurélien Claranbaux)Sala Compleanni
18:00 – 20:00ConcertoFinale del concorso musicale “Mauro Burnelli”, con:
triOblique
BrothAn Trio
Trio Baladins
Sala 77
21:00 – 22:30ConcertoNHAC!Sala Paradiso
23:00 – 00:30ConcertoEVRITIKI ZYGIASala Paradiso
1:00 – 2:30ConcertoDUO ABSYNTHESala Paradiso

Domenica 9 giugno

Orario

Attività

 

Luogo

09:30 – 10:30ExtraHatha yoga (Salvo Angelico)Parco
10:30 – 12:30StageMusica: Organetto – livello medio/avanzato (Stéphane Milleret)Sala Compleanni
11:00 – 13:00ExtraProiezione film L’appennino che suonavaSala TV
11:00 – 13:00StageDanza: La dinamica del corpo… danzante (Aurora Cavazzin)Sala Tango
14:30 – 16:00ConcertoTOC TOC TOCSala 77
16:30 – 18:00ConcertoUVA GRISASala 77
18:30 – 20:30ConcertoAÉROKORDASala 77