Gallery Le Matrioske & Archam

Una ringraziamento a tutti i partecipanti, lo staff e i fotografi Seba Morcar, Annachiara Failla, Andrea Forni ed Elisabetta Dalolio. Il video della serata invece è stato girato da Sam Kia

Sabato 18 Maggio – Bucci con Fragole e Tempesta & Duo Gambetta-Caputo

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Nel pomeriggio si terranno gli stage di danze faentine con Roberto Bucci, accompagnato da musica live con Fragole e Tempesta.
A seguire doppio concerto con Roberto Bucci + Fragole e Tempesta e Duo Gambetta-Caputo!

–> Per orari e costi di stage e concerti seguiranno dettagli.

Roberto Bucci con Fragole e Tempesta

Siete tutti invitati alle danze con questo insolito trio che vede unire la Romagna con l’Emilia, ovvero Roberto Bucci da Faenza e Giulia e Giorgio dall’appennino bolognese.

Roberto Bucci è uno dei più talentuosi eredi della tradizione violinistica emiliano-romagnola nonché appassionato ricercatore, cosa che lo ha spinto su per le valli sia del faentino che del bolognese, dove grazie agli incontri con i vecchi suonatori e ballerini ci riporta quelle sonorità d’altri tempi.

Proprio l’incontro con il mitico Melchiade Benni nella valle del Savena, lo folgorerà e lo farà appassionare al violino. Roberto è membro della storica formazione “La Carampana”, che dagli anni ‘90 propone un prezioso repertorio di balli antichi e di liscio tradizionale. Il “Bergamasco di Faenza” è sicuramente una delle punte di diamante di questi repertori.

Giulia e Giorgio, membri del gruppo Fragole e Tempesta, sono due ragazzi innamorati dell’appennino e della sua musica. Suonano insieme dal 2007 e quattro anni più tardi cominciano a scoprire la musica popolare, gli strumenti e le danze. Giulia si dedica, oltre che alla chitarra, allo studio dell’organetto diatonico con Maurizio Berselli mentre Giorgio, che già aveva studiato flauto traverso e chitarra, impara a suonare il violino e la piva emiliana. Nel 2014, dopo varie formazioni, nasce il gruppo Fragole e Tempesta che propone un ampio repertorio che unisce il balfolk con i balli antichi dell’Emilia e della Romagna.

Per l’occasione i suddetti suonatori vi proporranno una serata dedicata alle musiche ed alle danze della nostra bella regione, con qualche assaggio di balfok per far divertire tutti!

Stage di danze faentine

Prima del concerto si terrà lo stage tenuto da Roberto con la musica dal vivo di Fragole e Tempesta, dove verranno affrontati il “bergamasco di Faenza” ed altre danze del faentino, un repertorio energico, spettacolare e da scoprire! Non mancate!!!

Duo Gambetta-Caputo

Filippo Gambetta

Domenica 14 Aprile – Bargainatt

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

–> Per orari e costi del concerto seguiranno dettagli.

Bergainatt

Da un’amicizia tra quattro giovani musicisti è nato Bergainatt, un gruppo di musica da ballo che ha visto il suo debutto a inizio 2016 a Montpellier.
Il gruppo fa dei suoi primi passi sui sentieri dell’Hérault et del Gard all’inizio della primavera. Con un berretto e volonterosi, è per strada che si svolgono le prime prove e che i musicisti forgiane le loro armi. Da questa ricca esperienza nasce il nome del gruppo, tratto dal nomme inglese bergain (mercato) e hat (cappello). “Bergainatt” è stato adottato all’unanimità.
Nel maggio 2016 in occassio del “ballo dei passi amorosi” a Avignone, il gruppo scopre il mondo del ballo e se ne appassiona, per non lasciarlo mai più. Il quartetto comincia a prendere in prestito delle composizioni ai musicisti più navigati (Shillelagh, Naragonia, Ballsy Swing…) e riprendere delle arie tradizionali, offrendosi così il tempo di comporre i propri pessi, lasciando libero corso alla propria creatività, sempre con la voglia di comporre una musica cadenzata al servizio della danza. All’inizio il repertorio era composto solo di musiche instrumentali, ma poco a poco il canto fa la sua comparsa nel ballo de Bergainatt. Oggi, i canti scritti e interpretati da Youmi vengono ad arricchire l’universo musicale del gruppo. Nel gennaio 2018, dopo due anni di esperienza, i quattro musicisti si ritrovano allo studio dell’Auberté in Svizzera per registrare il loro primo album, Omic con l’aiuto prezioso di Aurélien Claranbaux alla registrazione, mixaggio e masterizzazione. Il CD ha visto la sua nascita nel giugno 2018.
Non avendo un repertorio di predilezione, Bergainatt decide di attingere la sua isporazione nelle danze delle varie regioni della Francia che gli stanno a cuore, sempre cercando di rispettare al meglio le sottilità e le tradizioni di quest’ultime. Dall’Alvergna alla Bretagna, passando per il Poitou e la Guascogna, Bergainatt vi propone un viaggio dai molteplici colori e influenze, pieni di energia e freschezza!

Bergainatt:
Camille Stimbre: violino
Youmi Bazoge: violino, canto
Noé Bazoge: violoncello
Léon Ollivier: organetto

Sabato 9 febbraio – Le Matrioske & Archam

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Orari:
Stages con Le Matrioske:
14.30-15.30 stage canto polivocale siciliano;
16.00-18.00 stage di danze siciliane.

21.00 doppio concerto con Le Matrioske e Archam!

Costi:
Singolo stage: 10 €
Doppio stage: 15 €
Singolo stage+concerti: 15 €
Doppio stage+concerti: 20 €
Solo concerti: 10 €

Le Matrioske – Festa a ballu e bal folk

Il quartetto Le Matrioske vi propone il loro repertorio da ballo (vi purta u sonu): dalle antiche ed effervescenti campagne e sale da ballo siciliane ad un bal folk tinto di sonorità e melodie meridionali.
I modi della Sicilia sono frutto del suo essere terra aperta a ogni influsso che vi è giunto via Mediterraneo, molti dei valori ereditari sono incarnati nei gentili e divertentissimi incroci di ballo che si snodano su questa terra racchiusa dal mare.
Il gruppo Le Matrioske vi farà avere fra le mani e sotto i piedi quel sapore: propone le musiche tradizionali da ballo siciliane e ne produce nuove fioriture, accostando il passato e il presente per arricchire la radice senza snaturarla.
Per chi voglia stupirsi e mettersi in gioco accostando alle danze del bal folk francese quei balli che maggiormente spopolavano sulla terra di una delle isole più fascinose del Mediterraneo: la Sicilia

Le Matrioske:
Ciccio Piras: voce, chitarra, organetto, grancassa
Simona Ferrigno: percussioni, voce, danze
Virginia Maiorana: fisarmonica,voce
Roberta Miano: violino, banjolino, voce

Stage di canto polivocale siciliano

Nella musica popolare siciliana la polivocalità, cioè l’espressione musicale che prevede l’esecuzione vocale di due o più voci, è molto diffusa, sia in ambito urbano che contadino, sia in quanto complemento paraliturgico che durante le attività manuali.
Saranno affrontati canti tratti dai repertori che hanno accompagnato la vita delle “classi subalterne” (secondo la definizione dello studioso Alberto Cirese), per la precisione i canti polivocali della Settimana Santa, quelli che hanno ritmato e coordinato i movimenti dei pescatori di tonni o, ancora, quelli che hanno accompagnato le attività delle raccoglitrici.
Una generica panoramica sui vari aspetti del canto popolare verrà fornita agli stagisti, che impareranno a riproporre i canti polivocali tratti dal repertorio Siciliano attraverso l’apprendimento orale.

Stage di danze siciliane

Le Matrioske ci proporranno uno stage introduttivo ad alcune delle danze che balleremo durante i loro concerti. Si tratta di danze che ancora oggi troviamo in Sicilia: il ballettu/tarantella tradizionalmente staccato, ballato in coppia da uomo-uomo all’interno di una rota durante le feste stagionali, gli eventi sociali pubblici o privati. Altre danze risalgono all’Ottocento e provengono dalle sale aristocratiche del nord Europa e che in Sicilia hanno assunto forme e stili locali: il valzer fiorato, a tre o a sei, la sciatamarra di Caltavuturo, la musetta di Troina, i numerosissimi scottish che ancora oggi allietano le serate in tanti piccoli centri siciliani con le loro peculiarità (lanzet, quattro passi, tre passi, sciutissa). Infine non può mancare la danze che più rappresenta la vivacità del patrimonio coreutico siciliana: la divertentissima contraddanza!

Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Archam:
Fosca: violino e voce
Lippo: chitarra, arpa e flauti
Giorgio: fisarmonica
Elisabetta: fisarmonica, fischio
Gloria: sega musicale e voce
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce

Domenica 24 marzo – La Machine

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Orari:
14.00-16.00 Stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale
18.00-20.00 Concerto con La Machine

Costi:
Stage: € 10
Concerto: € 10
Stage + concerto: € 15

Non è necessaria preiscrizione per lo stage. Consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’orario di inizio per registrarsi e iniziare puntuali.

Stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale

Il valse non è più un problema e la mazurka oramai è parte di me, eppure ancora adesso, per un ballo che funziona ce n’è più d’uno che non va ed è vero il vecchio adagio per cui c’è un solo ballo perfetto a serata.
Cosa fa un giro di valse? Cosa è un ma-zur-ka?
Cosa lo fa funzionare? Cosa no? Perché al ballo prima scivolavo per la sala ed ora mi sento pesante 100 kg? Com’è che sentivo il mio partner ed ora non so nemmeno dove ha il peso o dove vuole che porti il mio di peso?

Al di là della connessione come disposizione all’attenzione, ci concentreremo su tutti gli elementi pratici, reali al tatto, che nell’insieme costruiscono i movimenti nativi nelle danze di coppia bal-folk.

Lavoreremo per farli emergere, uno alla volta, dal contesto di movimento che già possediamo e costruiremo con essi un insieme di strategie consapevoli di movimento che, adattandosi alle varie situazioni, ci permettano di mantenere fluido e naturale ogni nostro ballo, nelle forme native e nelle interpretazioni personali.

Raffaele Vitale

A S. Lazzaro di nove anni fa, fui portato alla mia prima serata a ballo. Avido di capire, ho sempre lavorato sulle nostre danze di coppia tra stage, festival e l’aiuto di tante brave e tanti bravi insegnanti, cristallizzando anni di appunti, idee, problemi e soluzioni nel mio primo stage al festival 3temps (Portogallo) 4 anni fa.
Da allora ho continuato a lavorare per migliorare la didattica e affrontare i limiti che mi si riproponevano nel ballo al di là delle forme native, da cui è nata la collaborazione con il Boombal (Belgio) che mi vede preparare da oramai tre anni due stage avanzati all’anno.
Dopo Firenze, Trieste e Napoli Bologna sarà la mia quarta esperienza in Italia, che ha sempre riproposto sfide e domande diverse di quelle affrontate all’estero.

La Machine

“Senza dubbio uno dei migliori gruppi contemporanei sulla scena musicale francese. Quei quattro arrivano a mettervi in movimento ma non di colpo, a darvi la sensazione d’essere fisicamente svegli ma avere la testa altrove.

Hanno quel suono unico ghironda-cornamusa compatto e avvicente, sposato al groove ondeggiante e tribale della ritmica percussioni-contrabbasso… C’è anche la presenza carismatica di Julien Barbances, cantante dal timbro vocale grezzo, chiaro e dall’ampio vibrato. Al suo fianco vi sono Greg Jolivet, ghirondista elettro-acustico che sfrutta la sua virtuosità solamente se al servizio dell’insieme
Le composizioni sono ispirate, immerse nel bagno delle musiche popolari del centro della Francia. Gli arrangiamenti molto «roots», un misto di vecchio reggae, di maloya della Réunion e di musiche afro-cubane.
Si sente l’amore per l’ostinato, il loop e il bordone stordente. Ma La Machine resta un mistero: l’alchimia delicata e complessa di un suono unico, riconoscibile tra tutti e che trascende gli elementi che li compongono.
Una dolce e saggia miscela di danza e spiritualità, da ascoltare con i piedi per terra e la testa tra le nuvole”

La Machine:
Julien Barbances: canto, cornamusa, violino, pandeiro
Grégory Jolivet:  ghironda, cori
Jean-Laurent Cayzac: contrabbasso, chitarra, basso, cori
Florian Huygebeart (in alternanza: Marc Riou): percussioni, cori