Sabato 18 Maggio – Bucci con Fragole e Tempesta & Duo Gambetta-Caputo

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Nel pomeriggio si terranno gli stage di danze faentine con Roberto Bucci e musica live con Fragole e Tempesta.
A seguire doppio concerto con Roberto Bucci con Fragole e Tempesta e Duo Gambetta-Caputo!

–> Per orari e costi di stage e concerti seguiranno dettagli.

 

Roberto Bucci con Fragole e Tempesta

Fragole e Tempesta

Duo Gambetta-Caputo

Filippo Gambetta

Domenica 14 Aprile – Bargainatt

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

–> Per orari e costi del concerto seguiranno dettagli.

Bergainatt

Da un’amicizia tra quattro giovani musicisti è nato Bergainatt, un gruppo di musica da ballo che ha visto il suo debutto a inizio 2016 a Montpellier.
Il gruppo fa dei suoi primi passi sui sentieri dell’Hérault et del Gard all’inizio della primavera. Con un berretto e volonterosi, è per strada che si svolgono le prime prove e che i musicisti forgiane le loro armi. Da questa ricca esperienza nasce il nome del gruppo, tratto dal nomme inglese bergain (mercato) e hat (cappello). “Bergainatt” è stato adottato all’unanimità.
Nel maggio 2016 in occassio del “ballo dei passi amorosi” a Avignone, il gruppo scopre il mondo del ballo e se ne appassiona, per non lasciarlo mai più. Il quartetto comincia a prendere in prestito delle composizioni ai musicisti più navigati (Shillelagh, Naragonia, Ballsy Swing…) e riprendere delle arie tradizionali, offrendosi così il tempo di comporre i propri pessi, lasciando libero corso alla propria creatività, sempre con la voglia di comporre una musica cadenzata al servizio della danza. All’inizio il repertorio era composto solo di musiche instrumentali, ma poco a poco il canto fa la sua comparsa nel ballo de Bergainatt. Oggi, i canti scritti e interpretati da Youmi vengono ad arricchire l’universo musicale del gruppo. Nel gennaio 2018, dopo due anni di esperienza, i quattro musicisti si ritrovano allo studio dell’Auberté in Svizzera per registrare il loro primo album, Omic con l’aiuto prezioso di Aurélien Claranbaux alla registrazione, mixaggio e masterizzazione. Il CD ha visto la sua nascita nel giugno 2018.
Non avendo un repertorio di predilezione, Bergainatt decide di attingere la sua isporazione nelle danze delle varie regioni della Francia che gli stanno a cuore, sempre cercando di rispettare al meglio le sottilità e le tradizioni di quest’ultime. Dall’Alvergna alla Bretagna, passando per il Poitou e la Guascogna, Bergainatt vi propone un viaggio dai molteplici colori e influenze, pieni di energia e freschezza!

Bergainatt:
Camille Stimbre: violino
Youmi Bazoge: violino, canto
Noé Bazoge: violoncello
Léon Ollivier: organetto

Sabato 9 febbraio – Le Matrioske & Archam

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Nel pomeriggio si terranno degli stages di danze siciliane e musica con Le Matrioske.
A seguire doppio concerto con Le Matrioske e Archam!

–> Per orari e costi di stage e concerti seguiranno dettagli.

Le Matrioske – Festa a ballu e bal folk

Il quartetto Le Matrioske vi propone il loro repertorio da ballo (vi purta u sonu): dalle antiche ed effervescenti campagne e sale da ballo siciliane ad un bal folk tinto di sonorità e melodie meridionali.
I modi della Sicilia sono frutto del suo essere terra aperta a ogni influsso che vi è giunto via Mediterraneo, molti dei valori ereditari sono incarnati nei gentili e divertentissimi incroci di ballo che si snodano su questa terra racchiusa dal mare.
Il gruppo Le Matrioske vi farà avere fra le mani e sotto i piedi quel sapore: propone le musiche tradizionali da ballo siciliane e ne produce nuove fioriture, accostando il passato e il presente per arricchire la radice senza snaturarla.
Le musiche delle Matrioske sono quelle di piazze, matrimoni e feste di quelle comunità siciliane dove i balli erano, e in alcuni casi ancora sono, prezioso patrimonio collettivo: la sciatamarra e lo scotis di Caltavuturo, lo scotis di Geraci Siculo, la polca musetta di Troina, il ballettu dei Peloritani fino alla cuntraddanza cumannata.
Per chi voglia stupirsi e mettersi in gioco accostando alle danze del bal folk francese quei balli che maggiormente spopolavano sulla terra di una delle isole più fascinose del Mediterraneo: la Sicilia

Le Matrioske:
Ciccio Piras: voce, chitarra, organetto, grancassa
Simona Ferrigno: percussioni, voce, danze
Virginia Maiorana: fisarmonica,voce
Roberta Miano: violino, banjolino, voce

Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Archam:
Fosca: violino, voce
Giorgio: fisarmonica
ElisaBetta: fisarmonica, fischio
Lippo: chitarra acustica e flauti
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce

Domenica 24 marzo – La Machine

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Nel pomeriggio stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale.
A seguire, concerto dei La Machine!

–> Per orari e costi di stage e concerti seguiranno dettagli.

Stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale

Il valse non è più un problema e la mazurka oramai è parte di me, eppure ancora adesso, per un ballo che funziona ce n’è più d’uno che non va ed è vero il vecchio adagio per cui c’è un solo ballo perfetto a serata.

Cosa fa un giro di valse? Cosa è un ma-zur-ka?
Cosa lo fa funzionare? Cosa no? Perché al ballo prima scivolavo per la sala ed ora mi sento pesante 100 kg? Com’è che sentivo il mio partner ed ora non so nemmeno dove ha il peso o dove vuole che porti il mio di peso?

Al di là della connessione come disposizione all’attenzione, ci concentreremo su tutti gli elementi pratici, reali al tatto, che nell’insieme costruiscono i movimenti nativi nelle danze di coppia bal-folk.

Lavoreremo per farli emergere, uno alla volta, dal contesto di movimento che già possediamo e costruiremo con essi un insieme di strategie consapevoli di movimento che, adattandosi alle varie situazioni, ci permettano di mantenere fluido e naturale ogni nostro ballo, nelle forme native e nelle interpretazioni personali.

Raffaele Vitale

A S. Lazzaro di nove anni fa, fui portato alla mia prima serata a ballo. Avido di capire, ho sempre lavorato sulle nostre danze di coppia tra stage, festival e l’aiuto di tante brave e tanti bravi insegnanti, cristallizzando anni di appunti, idee, problemi e soluzioni nel mio primo stage al festival 3temps (Portogallo) 4 anni fa.
Da allora ho continuato a lavorare per migliorare la didattica e affrontare i limiti che mi si riproponevano nel ballo al di là delle forme native, da cui è nata la collaborazione con il Boombal (Belgio) che mi vede preparare da oramai tre anni due stage avanzati all’anno.
Dopo Firenze, Trieste e Napoli Bologna sarà la mia quarta esperienza in Italia, che ha sempre riproposto sfide e domande diverse di quelle affrontate all’estero.

 

La Machine

“Senza dubbio uno dei migliori gruppi contemporanei sulla scena musicale francese. Quei quattro arrivano a mettervi in movimento ma non di colpo, a darvi la sensazione d’essere fisicamente svegli ma avere la testa altrove.

Hanno quel suono unico ghironda-cornamusa compatto e avvicente, sposato al groove ondeggiante e tribale della ritmica percussioni-contrabbasso… C’è anche la presenza carismatica di Julien Barbances, cantante dal timbro vocale grezzo, chiaro e dall’ampio vibrato. Al suo fianco vi sono Greg Jolivet, ghirondista elettro-acustico che sfrutta la sua virtuosità solamente se al servizio dell’insieme
Le composizioni sono ispirate, immerse nel bagno delle musiche popolari del centro della Francia. Gli arrangiamenti molto «roots», un misto di vecchio reggae, di maloya della Réunion e di musiche afro-cubane.
Si sente l’amore per l’ostinato, il loop e il bordone stordente. Ma La Machine resta un mistero: l’alchimia delicata e complessa di un suono unico, riconoscibile tra tutti e che trascende gli elementi che li compongono.
Una dolce e saggia miscela di danza e spiritualità, da ascoltare con i piedi per terra e la testa tra le nuvole”

La Machine:
Julien Barbances: canto, cornamusa, violino, pandeiro
Grégory Jolivet:  ghironda, cori
Jean-Laurent Cayzac: contrabbasso, chitarra, basso, cori
Florian Huygebeart (in alternanza: Marc Riou): percussioni, cori