Il Palayuri

Il Palayuri è lo spazio dove potrete dormire e rilassarvi, a soli 8 minuti di cammino da dove si tengono stage e concerti. L’indirizzo è Via della Repubblica, 4, 40068 San Lazzaro di Savena.

I locali della palestra saranno accessibili a partire da venerdì e saranno disponibili per gli ospiti fino a lunedì mattina e durante questo periodo saranno accessibili a qualunque orario. I locali non saranno custoditi quindi per sicurezza vi raccomandiamo di non lasciare nulla di prezioso incustodito.

Lo spazio per dormire è tutto coperto di un bel parquet di legno, quindi vi consigliamo di portare un materassino oltre al sacco a pelo per stare un po’ più sul morbido.

Dalla palestra è comodamente accessibile il Wi-Fi accessibile e gratuito del Comune di San Lazzaro.

La Palestra dispone di una decina di WC e di 6 docce in locali separati per donne e uomini. Le docce sono 3 per le donne e 3 per gli uomini, si trovano all’interno dei rispettivi locali bagno e sono di tipo aperto (in stile spogliatoio o piscina).

Per assicurarsi di poter dormire in palestra è necessario riservare un posto compilando il modulo qui.

Programma completo

Vi chiediamo la cortesia di compilare il questionario seguente per avere un’idea del numero dei partecipanti e altre informazioni relative all’organizzazione, grazie in anticipo.
Modulo Iscrizione

Il programma è soggetto a variazioni

Venerdì 9 Giugno

ORARI

Stage

12:00 – 16:00

Escursione speleologica alla grotta della Spipola

17:00 – 19:00

Filuzzi

Carlo Pelagalli

Balli Valli Occitane

Mesquia 

Introduzione all’ocarina

Fabio Galliani

ORARI

Concerti

19:30 – 21:00

Osteria Del Mandolino

21:30 – 23:30:00

Mesquia

00:00 – 02:00

Ballsy Swing


Sabato 10 Giugno

ORARI

Stage

9:30 – 10:30

Hatha-yoga

S. Angelico

10:30 – 12:00

Canto a ballo bretone 1

Vincent Michaud

Introduzione al Balfolk

GDB

/

12:00 – 13:30

Lituane 1

ByTikZyz

Balli del Sud

Silvia de Ronzo

 violino emiliano

Claudio Vezzali

14:30 – 16:30

Balli Staccati

Balli Sardi

Ballade Ballade Bois

/

ORARI

Concerti

17:00 – 19:00

Violini Emiliani

19:30 – 21:30

Sùna!

22:00 – 00:00

Ballade Ballade Bois

00:30 – 02:30

Sextet à Claques

 

 Domenica 11 Giugno

ORARI

Stage

9:30 – 11:00

Hatha-yoga

S. Angelico

11:00 – 13:00

Percezione del corpo e rotazioni

Vincent Michaud

Danze per la scuola e di Animazione

Canto Sardo

Ballade Ballade Bois

15:00 – 17:00

 Lituane 2

ByTikZyz

Canto a ballo Bretone

Vincent Michaud

Organetto per Principianti

Maurizio Berselli

ORARI

Concerti

18:00 – 20:00

Ciac Boum

20:30 – 22:30

Bytikzyz

23:00 – 00:30

Hot Griselda

Il programma potrebbe essere soggetto a cambiamenti indipendenti dall’organizzazione.
Seguiteci qui e sulla pagina Facebook dell’evento per essere sempre aggiornati.
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Novità 2017! Visita in grotta!

VISITA GUIDATA ALLA GROTTA DELLA SPIPOLA

ATTENZIONE: I posti disponibili per la visita sono finiti! Le prossime iscrizioni verranno inserite in lista d’attesa in caso di disdette

INIZIAMO CONOSCENDO IL TERRITORIO!
La musica e il ballo popolare sono espressioni di una cultura locale che si è modellata ed evoluta in un particolare territorio: abbiamo deciso perciò di farvi conoscere quello che ospita il Reno Folk Festival, ricco della sua cultura locale tradizionale legata al paesaggio.
Venerdì 9 Giugno iniziamo il festival offrendo la possibilità di una visita alla GROTTA DELLA SPIPOLA che nel mondo è la più grande grotta epigenica nel gesso finora conosciuta!

  • Contributo economico al Parco dei Gessi: 5€ (in via eccezionale invece di 15€)
  • Ritrovo: ore 12:00 piazzetta del circolo ARCI di San Lazzaro, per organizzarsi con le macchine.
  • Durata della visita: 2-3 ore
  • Equipaggiamento: indossare abiti adatti ad una temperatura di 10 – 12° (compresi pantaloni lunghi), sporcabili di fango, stivali di gomma o scarponcini, consigliamo abiti di ricambio.
Grotta della Spipola, Salone Giordani
Grotta della Spipola, Salone Giordani

Non aspettatevi passerelle e illuminazioni artificiali, la grotta della Spipola è un’AVVENTURA! E’ una visita speleologica che prevede l’uso di caschetti di sicurezza con illuminazione e un buon contatto fisico con roccia e fango. Non è per soli iron man, ma è comunque una bella avventura per riscaldare i muscoli in vista dei 3 giorni di balli.

A guidare la visita, oltre agli speleologi del Parco dei Gessi, sarà presente un esperto di grotte e ballerino dei GDB: un’occasione unica, da non perdere!

Il giro viene organizzato esclusivamente per i partecipanti al Reno Folk Festival con una quota di partecipazione ridotta: appena 5€.
I POSTI SONO LIMITATISSIMI! Quindi è necessario prenotare ed iscriversi compilando l’apposito modulo d’iscrizione.

Maggiori informazioni sull’escursione alla grotta:
Escursione Speleologica nella grotta della Spipola

IL PARCO DEI GESSI BOLOGNESI
Al Festival saranno disponibili delle cartine escursionistiche della zona per poter percorrere i numerosi sentieri che si snodano attraverso queste meravigliose colline e il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi della Abbadessa. (http://enteparchi.bo.it/itinerari-gessi-3/)

Verranno incoraggiati i curiosi che vorranno incamminarsi e sarà presente un volontario per guidarvi se volete organizzare una passeggiata.

Per informazioni approfondite su questo parco:

enteparchi.bo.it – Parco dei Gessi Bolognesi


BOLOGNA: CENTRO STORICO

Verranno fornite le indicazioni per poter raggiungere anche il non lontano centro storico della città per poterlo visitare.

Parlando di musica e ballo popolare e folk, non si può certo dimenticare il profondo legame con il territorio in cui si sono evoluti.

Stage di Danza

Stage di canto a ballo bretone e percezione del corpo

Canto a ballo bretone

Il “canto a ballo”, la forma più antica delle danze in catena e in cerchio della Bretagna (e per estensione della Francia e dell’Europa dell’ovest), è una pratica dove i danzatori creano il ballo mentre cantano. Il canto e i patterns ripetitivi possono essere leggermente diversi da territorio a territorio ma l’essenza è la stessa.
I due stage propongono uno lavoro sul canto e sul ballo del repertorio del Vannetais-Gallo e della Bretagna del sud.

BR I
Verranno insegnate le danze e le si praticheranno fino a acquisire familiarità, per poi quindi concentrarsi proprio sul ritmo e sui patterns dei canti (non sarà necessario imparare i testi perché l’obiettivo sarà imparare le danze).
Per scaricare i testi del workshop clicca qui.

BR II
Utilizzando lo stesso repertorio di canti dello stage BR I si proverà aa avere più persone che guidano le danze e anche a cambiare i leader durante il ballo stesso; si lavorerà in gruppo e si proverà a imparare sia a guidare sia a essere guidati.
(Quelli che vogliono provare a guidare devono sapere le canzoni già a memoria, quelli che vogliono solo ballare sono benvenuti ugualmente)

Percezione del corpo

Le rotazioni, i frulli, le piroette, sia da soli che in gruppo o in coppia, sono uno dei movimenti essenziali nella maggior parte degli stili di danza. Nei balli folk ci sono numerosi occasioni per frullare.
Girare può essere esilarante, e anche molto difficoltoso se non si hanno le basi di come usare il proprio corpo quando si gira.
Questo stage sarà centrato sulle possibilità dei moti di rivoluzione che un corpo umano può compiere, imparando a farlo in maniera più semplice, morbida e molto, molto più divertente.

Vincent Michaud

Vincent Michaud
Vincent Michaud

Vincent Michaud è un ballerino bretone-scozzese che ha studiato balletto classico con Francine Lancelot per diversi progetti barocchi e allo stesso tempo si è dedicato anche alle danze folk. Ha sempre cercato di collegare il mondo del folk con le danze storiche e contemporanee creando una commistione di stili in grado di combinare tradizione e libertà di espressione individuale.

 

Stage di ballo liscio antico

Filuzzi” è il termine con cui nel territorio di Bologna e provincia si indica il particolare modo di suonare e ballare il liscio (balli di origine centro-europea quali valzer, mazurka e polka), in cui ancora oggi si ritrovano alcuni passi e figure derivanti dai balli antichi contadini (i “bâl spécc”); una caratteristica che molti altri lisci italiani – alcuni dei quali sono standardizzazioni o creazioni delle scuole di ballo – non hanno.

Laboratorio tenuto da Carlo Pelagalli e Celeste Geromella

 


Stage di danze per la scuola e l’animazione

Silvia Spicca
Silvia Spicca

Attraverso la danza popolare si approfondisce la conoscenza e il valore della diversità, favorendo l’educazione interculturale: danzando insieme, mano nella mano, si rompono le barriere e si incoraggia l’interazione con gli altri nel rispetto delle forme coreutiche; con i brani provenienti dai diversi paesi, si affina la conoscenza musicale e ritmica e con i differenti stili si sviluppa l’interpretazione.
La danza nella scuola è un progetto completo, da qui l’idea di uno stage dedicato a insegnanti, educatori, animatori e chiunque voglia imparare delle semplici danze ideali per bambini ma adatte anche a momenti di animazione con adulti.
Verranno proposte danze tradizionali e danze didattiche ispirate alla tradizione e verranno dati suggerimenti e indicazioni su come poterle trasmettere.

Silvia Spicca

Studia balletto classico dall’età di sei anni. Dopo il conseguimento della maturità artistica, si sposta a Firenze alla scuola del Balletto di Toscana ed inizia la specializzazione in danza tradizionale e popolare.
Nel 2000 si trasferisce a Reggio Emilia e inizia un tirocinio per l’insegnamento della danza popolare sotto la guida di Cristina Casarini (metodo Jan Knoppers – Accademia Nazionale di Rotterdam – Olanda).
Negli anni successivi insegna presso le associazioni Terra di Danza e Balliamo sul Mondo, occupandosi dei laboratori interculturali nelle scuole dell’infanzia e primarie e dei corsi serali per adulti.
Entra come ballerina e coreografa nelle compagnie di spettacolo delle suddette associazioni, continuando a frequentare stage e corsi di aggiornamento con i maggiori esponenti della danza folk.
Attualmente vive a Bologna dov’è insegnante per l’Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys di Milano che promuove corsi per adulti e ragazzi anche sul territorio emiliano.
 

Hatha Yoga

Il Dio Shiva, in una delle sue rappresentazioni, è Nataraja, signore della danza che schiaccia sotto di se “l’ignoranza”. Allo stesso tempo è lo yogi perfetto, eternamente immerso nella beatitudine e nel samadhi.

L’hatha yoga parte dall’aspetto più “basso”, cioè la percezione assoluta del corpo fisico/grossolano, aspetto fondamentale nella danza, per poi condurre al raggiungimento degli stadi di supercoscienza.

Salvo Angelico

Salvo
Salvo Angelico

Salvo Angelico si avvicina allo yoga giovanissimo e inizia il suo percorso come allievo della rinomata Accademia yoga a Roma. Contemporaneamente all’approfondimento dell’hatha yoga studia yoga tantrico e shivaismo del Kashmir. Dopo anni di pratica intensa si diploma insegnante in India presso l’ashram Yoga Vidya Gurukulamî di Swami Ananda Saraswati.

ARCI San Lazzaro di Savena

Il Circolo ARCI San Lazzaro nacque dall’idea di un gruppo di cittadini sanlazzaresi nel 1977: fondato in un vecchio fienile ristrutturato grazie a migliaia di ore di volontariato, risiede oggi in una struttura modernamente attrezzata dove il wi-fi gratis per tutti i Soci convive serenamente con il gioco della briscola.

Promuove cultura e accoglie migliaia di persone con la passione per il ballo di qualsiasi genere; organizza tornei regionali e nazionali di bocce e di biliardo, ospitando anche musicisti di fama mondiale durante la rassegna annuale di musica jazz; promuove l’incontro quotidiano tra generazioni di Soci nei locali del Circolo con il bar annesso: è stato avviato un servizio di tavola calda nel quale i Soci Collaboratori e i dipendenti preparano piatti della cucina tradizionale.

La collaborazione tra il Reno Folk Festival e l’ARCI San Lazzaro:

Per maggiori informazioni visitate il sito: Arci San Lazzaro

Polisportiva Giovanni Masi

E’ un’associazione sportiva dilettantistica che opera, da oltre 50 anni, sul territorio di Casalecchio di Reno (BO).

Nata da un’idea di Giovanni Masi, la Polisportiva è cresciuta promuovendo sport ed educazione motoria come mezzi per contribuire alla crescita della città e dei suoi abitanti.

I suoi membri da sempre rispondono concretamente alla necessità di fare pratica sportiva e motoria in modo qualificato, in un clima sereno, stimolante, capace di sviluppare aggregazione e ricco di proposte culturali. Non solo: s’impegnano seriamente per limitare situazioni di disagio e per favorire condizioni di aggregazione, senza alcuna distinzione di sesso, religione, colore della pelle e credo politico.
Con orgoglio guardano oggi ai loro 8000 soci, alle decine di corsi sportivi e di benessere, ai ragazzi e ragazze impegnati nelle numerose squadre agonistiche, alle attività per l’integrazione, agli stage formativi, alla gestione di piscine e palestre del territorio, ai servizi integrativi scolastici e a tanto altro ancora. Un vero e proprio “universo Masi” nel quale entusiasmo e passione guidano scelte e azioni concrete.

Giovanni Masi diceva: “Facciamo sì che tutti i ragazzi possano esprimere liberamente quello che il loro corpo vorrebbe dare”. E le proposte della Polisportiva parlano più di mille parole:  oltre 30 discipline, sportive e ricreative, corsi, attività, eventi e tanto impegno sociale.

Dove Dormire

Sappiamo che sulle soluzioni per dormire a un festival ci sono diverse tipologie di esigenze…ci stiamo impegnando per soddisfarle tutte!

PALESTRA

C’è chi ama vivere i festival in modo intensivo, chi non vuole mai uscire dal loop di condivisione e comunione con gli altri ballerini, per non perdersi nemmeno un minuto e un’emozione di questi giorni…ebbene, anche quest’anno potrà sistemare il proprio sacco a pelo e materassino GRATUITAMENTE sul bel parquet della palestra Palayuri, a soli 5 minuti a piedi dal luogo del festival.
L’indirizzo esatto per raggiungerla è Via della Repubblica 4, 40068 San Lazzaro di Savena (BO). La palestra dispone di una decina di WC e di due spogliatoi (uno  per le donne, uno per gli uomini) con 3 docce ciascuno (le docce sono aperte, quindi se desiderate maggiore privacy vi consigliamo di portarvi un costume).
La palestra è a disposizione degli ospiti del festival dalle 14 di venerdì alle 11 di lunedì. I locali non saranno custoditi quindi per sicurezza vi raccomandiamo di portare sempre con voi i vostri effetti personali.

NOTA BENE Per assicurarsi di poter dormire in palestra è necessario riservare un posto compilando il modulo qui

Visualizza mappa ingrandita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMPER

Per chi viene con il proprio camper, ci sarà un parcheggio adiacente al Palayuri a noi riservato. I posti sono limitati, quindi anche in questo caso è bene compilare il modulo d’iscrizione indicando la volontà di venire in camper, passando alla cassa al vostro arrivo per effettuare il check-in.
→ per il modulo d’iscrizione clicca qui
Nei dintorni del circolo ARCI San Lazzaro è possibile comunque trovare altri posteggi dove parcheggiare il camper senza problemi.

 

HOTEL E BED & BREAKFAST

Esistono anche ballerini meno spartani, però. Niente paura: per chi preferisce riposare in situazioni più confortevoli, vicino al Circolo Arci San Lazzaro sono presenti hotel e bed&breakfast.

Abbiamo cercato il meglio e l’abbiamo trovato! Poi non dite che non vi pensiamo abbastanza!

Relais Bellaria 

Basterà fare riferimento, al momento della prenotazione, al nome dell’evento o a GIOVANI DANZATORI BOLOGNESI per accedere alle tariffe riservate.

Prezzi per una notte*

Camera Standard Doppia Uso Singola – € 65,00
Camera Standard Doppia (matrimoniale/twin) – € 80,00
Camera Tripla – € 100,00

Tariffe per camera per notte, comprensive di ricca prima colazione a buffet, parcheggio videosorvegliato, Wi-Fi, palestra Technogym® Fitness Room, piscina esterna con idromassaggio + telo. NO TASSA DI SOGGIORNO!!

Nella camera saranno disponibili asciugamani, shampoo e bagnoschiuma.
Sarà possibile trovare giornali e riviste italiane e estere in formato digitale.
È previsto il 10% di sconto sul menù à la carte per prenotazioni individuali al ristorante

 

Per prenotare:

Hotel Relais Bellaria
Via Altura 11/bis – 40139 – Bologna

+39 051 453 103
www.hotelrelaisbellaria.com

*le tariffe sono bloccate e cancellabili fino alle ore 18 del giorno prima a quello prenotato

Credits

Renofolk è un settore della polisportiva G. Masi di Casalecchio di Reno. Si costituisce nei primi anni 80, con diverso nome, raccogliendo e sviluppando l’esperienza condotta sulle danze popolari e collettive da un gruppo d’insegnanti ed educatori. Nel corso degli anni ha progressivamente aumentato la propria attività, presentandosi come uno dei primi gruppi organizzati per la promozione e divulgazione dei repertori legati alla tradizione popolare.

Dopo una prima fase dedicata alla costituzione di corsi di danza popolare, nel 1986 nasce il gruppo spettacolo Teamballo che darà ulteriore impulso agli aspetti divulgativi e promozionali, coniugando la preparazione e la costruzione degli spettacoli,  all’approfondimento e alla formazione sui repertori. Si organizzano le prime feste che via via diventeranno, con la scelta di chiamare i gruppi musicali (al posto dei cd), appuntamenti importanti, tanto da fare crescere, negli anni, il numero degli amanti e dei simpatizzanti delle danze popolari.

Nel decennio 96-2006 il settore trova i suoi punti di maggior forza e di grande partecipazione: stage di danze e di strumento con i principale informatori e ricercatori italiani e stranieri (D.Staro – P.Courbefin – B.Coclet-C.Padovani – P.Gala – R. Bucci – G.Gori – T. Chessa e G.Mereu – P. O Dea – T. Edelman – Patrice Sauret – Bernard Coclet – Yv Leblanc – J.Rostagni – G. Godon – B. Guerbigny – J. Grollier – P. Leblanc – L. Fosset.- R. Cardona –A. Perez – D.Pece- P.Perez – U.Maiorano – Ballati tutti quanti), feste, spettacoli,  animazioni nelle feste e nelle sagre del nostro territorio e della regione. A partire da quegli anni il settore differenzia quindi la sua attività, con  una importante attività corsuale, l’istituzione delle feste del terzo sabato del mese, l’organizzazione di  stage e l’attività nelle scuole. Anche l’attività di promozione esterna è molto articolata: un gruppo spettacolo, il Teamballo, un gruppo animazione, i Sette Passi, un gruppo musicale,  gli Strapazzon  e un gruppo teatrale, la Tresca. Per diversi anni questa ricchezza interna dà i suoi frutti e costituirà un unicum nel panorama della riproposizione della cultura tradizionale.

Nel 2002 l’evento più importante,  la  prima edizione del  RenoFolkFestival, una rassegna nata  dal sogno di Mauro Burnelli e nostro, di fare di Casalecchio un punto di riferimento per le danze e la musica della  tradizione popolare. Sono anche gli anni della nostra partecipazione, al Granbaltrad di Vialfrè e al Gran bal d’Europe di Gennetines, che si protrarrà fino al 2010, per laboratori e concerti sulla tradizione del ballo staccato.  Negli anni successivi le cose cambiano e progressivamente questa articolazione delle attività si perde e si esaurisce. Ora siamo fortemente impegnati nell’attivazione dei corsi e delle feste e a proseguire l’esperienza del festival, oggi giunto alla sua 15° edizione. Restiamo impegnati nella divulgazione della tradizione popolare legata al ballo e alla musica, e nella promozione di uno spazio di socializzazione, di aggregazione e d’incontro tra le persone.

Il viaggio nella musica e nella danza che da anni proponiamo, tenterà quindi con l’edizione 2016, il RenoFolkFestival 2.0, una nuova avventura che incrocerà l’esperienza del nuovo folk urbano, un nuovo approccio alla danza popolare che a partire dal 2014 rappresenta una vera e propria novità ricca di presenze e di iniziative. Interpreti e promotori nella realtà bolognese di questa nuova tendenza sono i GDB ovvero i Giovani Danzatori Bolognesi. Da quest’anno abbiamo intrapreso la collaborazione con il circolo arci di San Lazzaro di Savena. Un’opportunità incredibile di vivere il festival ai più alti livelli, avremo a disposizione due immense sale da ballo che saranno la cornice perfetta per concerti e stage.

La collaborazione fra queste tre realtà, che verrà sperimentata durante l’anno con concerti, consentirà (questo è l’auspicio) di fare un Festival importante per presenze artistiche e frequenze, un vero e proprio tributo ad una tradizione, quella popolare, che ha saputo elaborare forme espressive di grande valore antropologico e culturale.

Circolo Arci San Lazzaro, Umberto Bonfà (Polisportiva Masi)  e Giovani Danzatori Bolognesi

logo_arci Reno folk Masi   Giovani Danzatori Bolognesi

Dove Mangiare

ARCI Self Service
Via Bellaria 7 – San Lazzaro di Savena
Distanza dal festival: 0 km
Il circolo ARCI di San Lazzaro, oltre a ospitare le sale del festival, offre un servizio di self-service a prezzi popolari con menu per tutti (i palati): Arci Self-Service

Il Cerfoglio
Via Kennedy 11 – San Lazzaro di Savena
Distanza dal festival: 1,5 km
Ristorante vegano/vegetariano/biologico

Supermercati
Conad
Via Carlo Jussi 16/def, San Lazzaro di Savena
Distanza dalla sede del festival: 1,2 km
Orari: lunedì-sabato 7.30-20, domenica 8.30-13.30.

Coop
Via Martiri delle Foibe 59, San Lazzaro di Savena
distanza dalla sede del festival: 1,6 km
Orari: lunedì-sabato 8-21. Domenica 9-19,30.

I Luoghi del Reno Folk Festival

Circolo ARCI San Lazzaro

Per maggiori informazioni sulla storia e le attività del circolo che ospiterà il Reno Folk Festival clicca qui

Sala Paradiso

La Sala Paradiso fa parte del grande circolo ARCI sanlazzarese e sarà il principale tra i luoghi in cui balleremo. Aperta nel 1992, quello che vediamo oggi è il risultato di un radicale restyling che offre nuovi impianti di illuminazione, sonorizzazione, amplificazione e videoproiezione. Nella sala, completamente rinnovata, con ingresso riservato ai soci ARCI, si svolgono serate di ballo: dal liscio ai balli latinoamericani, dai balli di gruppo anni ‘60-‘90 al ballo tipico di Bologna, la Filuzzi.
Nella Sala, che è anche utilizzabile come teatro e sala congressi, si tengono spettacoli teatrali e di burattini, concerti corali e musicali come il consolidato Paradiso Jazz, che richiama appassionati anche da fuori provincia.

 

Sala 77

La Sala 77 è stata chiamata così in ricordo dei soci che nel lontano 1977 decisero di rimboccarsi le maniche per ristrutturare una casa colonica (ancora oggi nota come “Casa Rossa” per il colore delle pareti) e di realizzarvi accanto dei campi da bocce.

Data la dimensione, le molteplici possibilità di utilizzo e la capacità ricettiva della struttura, particolare attenzione è stata riservata alla qualità e al benessere termico e acustico interno, con l’inserimento di pannelli fonoassorbenti su tutte le pareti principali, che permettono di ottenere un comfort elevatissimo in qualsiasi condizione di utilizzo.

 

Il parco

La struttura che ci ospita è circondata da un bellissimo parco nel quale poter passeggiare, riposarsi, chiacchierare con gli amici.

I luoghi: Il parco del Reno Folk Festival