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Gallery Le Matrioske & Archam

Una ringraziamento a tutti i partecipanti, lo staff e i fotografi Seba Morcar, Annachiara Failla, Andrea Forni ed Elisabetta Dalolio. Il video della serata invece è stato girato da Sam Kia

Sabato 9 febbraio – Le Matrioske & Archam

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Orari:
Stages con Le Matrioske:
14.30-15.30 stage canto polivocale siciliano;
16.00-18.00 stage di danze siciliane.

21.00 doppio concerto con Le Matrioske e Archam!

Costi:
Singolo stage: 10 €
Doppio stage: 15 €
Singolo stage+concerti: 15 €
Doppio stage+concerti: 20 €
Solo concerti: 10 €

Le Matrioske – Festa a ballu e bal folk

Il quartetto Le Matrioske vi propone il loro repertorio da ballo (vi purta u sonu): dalle antiche ed effervescenti campagne e sale da ballo siciliane ad un bal folk tinto di sonorità e melodie meridionali.
I modi della Sicilia sono frutto del suo essere terra aperta a ogni influsso che vi è giunto via Mediterraneo, molti dei valori ereditari sono incarnati nei gentili e divertentissimi incroci di ballo che si snodano su questa terra racchiusa dal mare.
Il gruppo Le Matrioske vi farà avere fra le mani e sotto i piedi quel sapore: propone le musiche tradizionali da ballo siciliane e ne produce nuove fioriture, accostando il passato e il presente per arricchire la radice senza snaturarla.
Per chi voglia stupirsi e mettersi in gioco accostando alle danze del bal folk francese quei balli che maggiormente spopolavano sulla terra di una delle isole più fascinose del Mediterraneo: la Sicilia

Le Matrioske:
Ciccio Piras: voce, chitarra, organetto, grancassa
Simona Ferrigno: percussioni, voce, danze
Virginia Maiorana: fisarmonica,voce
Roberta Miano: violino, banjolino, voce

Stage di canto polivocale siciliano

Nella musica popolare siciliana la polivocalità, cioè l’espressione musicale che prevede l’esecuzione vocale di due o più voci, è molto diffusa, sia in ambito urbano che contadino, sia in quanto complemento paraliturgico che durante le attività manuali.
Saranno affrontati canti tratti dai repertori che hanno accompagnato la vita delle “classi subalterne” (secondo la definizione dello studioso Alberto Cirese), per la precisione i canti polivocali della Settimana Santa, quelli che hanno ritmato e coordinato i movimenti dei pescatori di tonni o, ancora, quelli che hanno accompagnato le attività delle raccoglitrici.
Una generica panoramica sui vari aspetti del canto popolare verrà fornita agli stagisti, che impareranno a riproporre i canti polivocali tratti dal repertorio Siciliano attraverso l’apprendimento orale.

Stage di danze siciliane

Le Matrioske ci proporranno uno stage introduttivo ad alcune delle danze che balleremo durante i loro concerti. Si tratta di danze che ancora oggi troviamo in Sicilia: il ballettu/tarantella tradizionalmente staccato, ballato in coppia da uomo-uomo all’interno di una rota durante le feste stagionali, gli eventi sociali pubblici o privati. Altre danze risalgono all’Ottocento e provengono dalle sale aristocratiche del nord Europa e che in Sicilia hanno assunto forme e stili locali: il valzer fiorato, a tre o a sei, la sciatamarra di Caltavuturo, la musetta di Troina, i numerosissimi scottish che ancora oggi allietano le serate in tanti piccoli centri siciliani con le loro peculiarità (lanzet, quattro passi, tre passi, sciutissa). Infine non può mancare la danze che più rappresenta la vivacità del patrimonio coreutico siciliana: la divertentissima contraddanza!

Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Archam:
Fosca: violino e voce
Lippo: chitarra, arpa e flauti
Giorgio: fisarmonica
Elisabetta: fisarmonica, fischio
Gloria: sega musicale e voce
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce

Domenica 24 marzo – La Machine

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Orari:
14.00-16.00 Stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale
18.00-20.00 Concerto con La Machine

Costi:
Stage: € 10
Concerto: € 10
Stage + concerto: € 15

Non è necessaria preiscrizione per lo stage. Consigliamo di arrivare 15 minuti prima dell’orario di inizio per registrarsi e iniziare puntuali.

Stage avanzato di danze di coppia con Raffaele Vitale

Il valse non è più un problema e la mazurka oramai è parte di me, eppure ancora adesso, per un ballo che funziona ce n’è più d’uno che non va ed è vero il vecchio adagio per cui c’è un solo ballo perfetto a serata.
Cosa fa un giro di valse? Cosa è un ma-zur-ka?
Cosa lo fa funzionare? Cosa no? Perché al ballo prima scivolavo per la sala ed ora mi sento pesante 100 kg? Com’è che sentivo il mio partner ed ora non so nemmeno dove ha il peso o dove vuole che porti il mio di peso?

Al di là della connessione come disposizione all’attenzione, ci concentreremo su tutti gli elementi pratici, reali al tatto, che nell’insieme costruiscono i movimenti nativi nelle danze di coppia bal-folk.

Lavoreremo per farli emergere, uno alla volta, dal contesto di movimento che già possediamo e costruiremo con essi un insieme di strategie consapevoli di movimento che, adattandosi alle varie situazioni, ci permettano di mantenere fluido e naturale ogni nostro ballo, nelle forme native e nelle interpretazioni personali.

Raffaele Vitale

A S. Lazzaro di nove anni fa, fui portato alla mia prima serata a ballo. Avido di capire, ho sempre lavorato sulle nostre danze di coppia tra stage, festival e l’aiuto di tante brave e tanti bravi insegnanti, cristallizzando anni di appunti, idee, problemi e soluzioni nel mio primo stage al festival 3temps (Portogallo) 4 anni fa.
Da allora ho continuato a lavorare per migliorare la didattica e affrontare i limiti che mi si riproponevano nel ballo al di là delle forme native, da cui è nata la collaborazione con il Boombal (Belgio) che mi vede preparare da oramai tre anni due stage avanzati all’anno.
Dopo Firenze, Trieste e Napoli Bologna sarà la mia quarta esperienza in Italia, che ha sempre riproposto sfide e domande diverse di quelle affrontate all’estero.

La Machine

“Senza dubbio uno dei migliori gruppi contemporanei sulla scena musicale francese. Quei quattro arrivano a mettervi in movimento ma non di colpo, a darvi la sensazione d’essere fisicamente svegli ma avere la testa altrove.

Hanno quel suono unico ghironda-cornamusa compatto e avvicente, sposato al groove ondeggiante e tribale della ritmica percussioni-contrabbasso… C’è anche la presenza carismatica di Julien Barbances, cantante dal timbro vocale grezzo, chiaro e dall’ampio vibrato. Al suo fianco vi sono Greg Jolivet, ghirondista elettro-acustico che sfrutta la sua virtuosità solamente se al servizio dell’insieme
Le composizioni sono ispirate, immerse nel bagno delle musiche popolari del centro della Francia. Gli arrangiamenti molto «roots», un misto di vecchio reggae, di maloya della Réunion e di musiche afro-cubane.
Si sente l’amore per l’ostinato, il loop e il bordone stordente. Ma La Machine resta un mistero: l’alchimia delicata e complessa di un suono unico, riconoscibile tra tutti e che trascende gli elementi che li compongono.
Una dolce e saggia miscela di danza e spiritualità, da ascoltare con i piedi per terra e la testa tra le nuvole”

La Machine:
Julien Barbances: canto, cornamusa, violino, pandeiro
Grégory Jolivet:  ghironda, cori
Jean-Laurent Cayzac: contrabbasso, chitarra, basso, cori
Florian Huygebeart (in alternanza: Marc Riou): percussioni, cori

2018

Signore e Signori, siamo lieti di annunciare il podio dei 3 gruppi finalisti della prima edizione del Concorso Musicale “Mauro Burnelli”:

1° posto – Aérokorda (Belgio)

2° posto – Duo Calanca-Lipparini(Italia)

3° posto – TONA LIBRE (Italia)

Complimenti a tutti e 3, ci hanno regalato una finale di altissimo livello!!

Info su relais bellaria

Per chi è in cerca di un B&B, eccovi accontentati! Abbiamo cercato il meglio e l’abbiamo trovato! Poi non dite che non vi pensiamo abbastanza!

Basterà fare riferimento al nome dell’evento o a GIOVANI DANZATORI BOLOGNESI per accedere alle tariffe riservate.

Prezzi per una notte*

Camera Standard Doppia Uso Singola – € 65,00
Camera Standard Doppia (matrimoniale/twin) – € 80,00
Camera Tripla – € 100,00

Tariffe per camera per notte, comprensive di ricca prima colazione a buffet, parcheggio, wifi, palestra Technogym. NO TASSA DI SOGGIORNO!!

Cosa comprende:

Asciugamani, shampoo, bagno schiuma disponibili in camera
colazione inclusa
parcheggio gratuito videosorvegliato
wifi
Giornali e riviste italiane ed estere in formato digitale
Piscina esterna con idromassaggio + telo
Technogym® Fitness Room
10% di sconto sul menù a la carte per prenotazioni individuali al ristorante

Per prenotare: Hotel Relais Bellaria

Via Altura 11/bis – 40139 – Bologna
+39 051 453 103
www.hotelrelaisbellaria.com

*le tariffe sono bloccate e cancellabili fino alle ore 18 del giorno prima del giorno prenotato*

Giovedì 7 giugno

CONCERTI

 

21:00 – Suonatori della Valle del Savena

I Suonatori della Valle del Savena presentano al pubblico di città una testimonianza della cultura musicale delle valli bolognesi. Il gruppo riunisce sul palco tre generazioni di suonatori, tutti nati da un apprendistato tradizionale; eseguono quindi il repertorio dei balli antichi “ad orecchio”, insieme al liscio elaborato attraverso le orchestrine più moderne.

23:00 – Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Fosca: violino, voce
Giorgio: fisarmonica
ElisaBetta: fisarmonica, fischio
Lippo: chitarra acustica e flauti
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce
Gloria: sega musicale, voce

Venerdì 8 giugno

CONCERTI

 

20:00-22:00 – Sonadores de Lobas


Il gruppo è nato in collaborazione con l’associazione
Lobas fondata da Gianni Mereu, che da oltre 30 anni si occupa della diffusione delle danze della Sardegna nei principali festival nazionali ed internazionali. L’ensemble ha in organico i principali strumenti della tradizione e in repertorio le molteplici danze dell’isola, caratterizzate da un forte impatto sonoro e ritmico.

 

22:30-00:30 – TŠK (Tradicinių Šokių Klubas)

“Suoniamo come liberi musicisti che volenterosamente si ritrovano ai balli. Ci piace la musica tradizionale e l’improvvisazione. Soprattutto cinque di noi suonano insieme durante gli eventi del Club di Danza Tradizionale di Vilnius (TŠK). Durante le feste suoniamo musiche folk lituane, lettoni, estoni, bielorusse, polacche e di altri luoghi. Nello stesso gruppo di cinque spesso rappresentiamo il TŠK (sia suonando durante i balli sia insegnando a ballare), in eventi maggiori a Vilnius ed in altre città.

Il Club di danza tradizionale
Dall’autunno del 2002 l’associazione della cultura etnica lituana organizza regolarmente eventi del TŠK (Club di Danza Tradizionale) a Vilnius. Gli obiettivi principali del club sono: diffondere le danze lituane tradizionali nella società; sviluppare metodi di insegnamento della danza tradizionale attraverso la cooperazione con insegnanti da tutta la Lituania e altre nazioni europee. Questo club è diventato popolare tra i danzatori di tutte le età e è oggi leader nella diffusione delle danze tradizionali. Il club è spesso visitato da studenti stranieri e da rappresentanti di club simili in Lettonia, Bielorussia, Estonia e altri luoghi. Seguendo l’esempio del TŠK altri club sono sorti in altre città. I danzatori del club di Vilnius frequentano i loro eventi e ne promuovono altri di  tipo educativo per attrarre le persone locali al movimento delle danze tradizionali.

TŠK:
Daumantas Čepulis: armonica
Teresė Andrijauskaitė: violino, mandolino
Milda Andrijauskaitė: violino, mandolino
Austėja Davulytė: violino
Raminta Medvedevaitė: tamburello


 

00:50-2:50 – ZEF


“Un desiderio comune di scuotere le convenzioni e di trascinare i ballerini in un giro mozzafiato! Un mix di personalità forti, una tempesta colorata sul palco… Concerti e danze, musica elettrizzante, ipnotica, dal neo-trad alla musica attuale.”


Così si presentano gli ZEF, gruppo francese che da oltre quindici anni si ispira alla tradizione musicale popolare transalpina e la ripropone in chiave moderna con composizioni originali.

Baltazar Montanaro: violino
Damien Dulau: chitarra
Jean-Michel Martineau: basso e flauti
Aurélien Claranbaux: organetto
Laurent Geoffroy: organetto


Consulta anche le pagine degli stage di danza, stage di musica e delle escursioni