Sabato 9 febbraio – Le Matrioske & Archam

L’evento si svolgerà presso il Circolo ARCI San Lazzaro – Sala 77, in Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO).

Orari:
Stages con Le Matrioske:
14.30-15.30 stage canto polivocale siciliano;
16.00-18.00 stage di danze siciliane.

21.00 doppio concerto con Le Matrioske e Archam!

Costi:
Singolo stage: 10 €
Doppio stage: 15 €
Singolo stage+concerti: 15 €
Doppio stage+concerti: 20 €
Solo concerti: 10 €

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Le Matrioske – Festa a ballu e bal folk

Il quartetto Le Matrioske vi propone il loro repertorio da ballo (vi purta u sonu): dalle antiche ed effervescenti campagne e sale da ballo siciliane ad un bal folk tinto di sonorità e melodie meridionali.
I modi della Sicilia sono frutto del suo essere terra aperta a ogni influsso che vi è giunto via Mediterraneo, molti dei valori ereditari sono incarnati nei gentili e divertentissimi incroci di ballo che si snodano su questa terra racchiusa dal mare.
Il gruppo Le Matrioske vi farà avere fra le mani e sotto i piedi quel sapore: propone le musiche tradizionali da ballo siciliane e ne produce nuove fioriture, accostando il passato e il presente per arricchire la radice senza snaturarla.
Per chi voglia stupirsi e mettersi in gioco accostando alle danze del bal folk francese quei balli che maggiormente spopolavano sulla terra di una delle isole più fascinose del Mediterraneo: la Sicilia

Le Matrioske:
Ciccio Piras: voce, chitarra, organetto, grancassa
Simona Ferrigno: percussioni, voce, danze
Virginia Maiorana: fisarmonica,voce
Roberta Miano: violino, banjolino, voce

Stage di canto polivocale siciliano

Nella musica popolare siciliana la polivocalità, cioè l’espressione musicale che prevede l’esecuzione vocale di due o più voci, è molto diffusa, sia in ambito urbano che contadino, sia in quanto complemento paraliturgico che durante le attività manuali.
Saranno affrontati canti tratti dai repertori che hanno accompagnato la vita delle “classi subalterne” (secondo la definizione dello studioso Alberto Cirese), per la precisione i canti polivocali della Settimana Santa, quelli che hanno ritmato e coordinato i movimenti dei pescatori di tonni o, ancora, quelli che hanno accompagnato le attività delle raccoglitrici.
Una generica panoramica sui vari aspetti del canto popolare verrà fornita agli stagisti, che impareranno a riproporre i canti polivocali tratti dal repertorio Siciliano attraverso l’apprendimento orale.

Stage di danze siciliane

Le Matrioske ci proporranno uno stage introduttivo ad alcune delle danze che balleremo durante i loro concerti. Si tratta di danze che ancora oggi troviamo in Sicilia: il ballettu/tarantella tradizionalmente staccato, ballato in coppia da uomo-uomo all’interno di una rota durante le feste stagionali, gli eventi sociali pubblici o privati. Altre danze risalgono all’Ottocento e provengono dalle sale aristocratiche del nord Europa e che in Sicilia hanno assunto forme e stili locali: il valzer fiorato, a tre o a sei, la sciatamarra di Caltavuturo, la musetta di Troina, i numerosissimi scottish che ancora oggi allietano le serate in tanti piccoli centri siciliani con le loro peculiarità (lanzet, quattro passi, tre passi, sciutissa). Infine non può mancare la danze che più rappresenta la vivacità del patrimonio coreutico siciliana: la divertentissima contraddanza!

Archam

Gli Archam sono un gruppo balfolk brutto e cattivo che suona male male male. Non ci si spiega perché la gente che li ascolta balli e si diverta, eppur lo fa. Indubbiamente i loro pezzi, un pessimo mix di influenze francesi, irlandesi, sarde e da tutto il bacino del mediterraneo, ahimè, in qualche modo fanno presa sui poveri danzatori.

Questo fenomeno di dubbio gusto ha avuto inizio a Bologna, noto luogo di perdizione, grazie alla presenza dei famigerati Giovani Danzatori Bolognesi, che ha nutrito e protetto i loschi figuri che lo animano.

Si noti che il nome “Archam” deriva dal dialettale arciàm, “richiamo”: si intuisce quindi la natura beffarda e ingannevole di tale empia entità.

I cospiratori che ne fanno parte, dei veri e propri perdigiorno, diciamolo, sono stati più volte riconosciuti e segnalati.

Archam:
Fosca: violino e voce
Lippo: chitarra, arpa e flauti
Giorgio: fisarmonica
Elisabetta: fisarmonica, fischio
Gloria: sega musicale e voce
Luca: mandola, chitarra e ukulele basso
Sebastiano: cajon, darbuka, voce